Stalin, aperto il caveau segreto dei vini: la Georgia venderà 40mila bottiglie all’asta
Il governo della Georgia ha aperto per la prima volta a Tbilisi il caveau che custodisce una preziosa collezione di vini un tempo appartenuta a Josef Stalin. Lo riferisce l’agenzia Reuters. L’obiettivo è mettere all’asta la raccolta e utilizzare i proventi per creare nel Paese una scuola di formazione dedicata al vino.
Nel deposito, tra ragnatele sospese al soffitto, luce fioca e una dolcezza muschiata diffusa nell’aria, sono conservate circa 40mila bottiglie rare francesi e georgiane. Alcune risalgono all’inizio del XIX secolo. La collezione, oggi di proprietà del governo georgiano, unisce storia sovietica, memoria imperiale russa e tradizione vinicola georgiana.
L’iniziativa è stata avviata questa settimana nella capitale georgiana. «L’asta aiuterà a mettere la Georgia sulla mappa dei collezionisti», ha dichiarato Irakli Gilauri, proprietario di Gilauri Wines, che ha collaborato al progetto con il ministero dell’Agricoltura georgiano.
Il Paese del Caucaso meridionale si presenta come la culla del vino. Prove archeologiche indicano una tradizione vinicola continua lunga circa ottomila anni, elemento che il governo intende valorizzare anche attraverso la futura scuola di formazione.
Stalin, nato in Georgia e alla guida dell’Unione Sovietica dal 1924 alla morte nel 1953, era un appassionato bevitore e collezionista di vino. La sua raccolta include bottiglie provenienti da celebri tenute di Bordeaux, un tempo appartenute allo zar Alessandro III di Russia e al figlio Nicola II.
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