Fiorello ai maturandi: “Prendetela alla leggera”

Lo showman si rivolge agli studenti alle prese con il nuovo esame di maturità: “È importante, ma non deve diventare un’ossessione“. L’esame di maturità resta uno dei passaggi simbolici più significativi per intere generazioni di studenti italiani. Tra ripassi dell’ultima ora, notti insonni e timori per le prove scritte e il colloquio orale, il conto alla rovescia verso l’esame continua ad alimentare tensioni e aspettative.
“Prendetela alla leggera“, è il consiglio che lo showman affida ai maturandi, rispondendo ad una domanda del Messaggero. Non un invito alla superficialità, ma piuttosto a ridimensionare il peso emotivo di una prova che spesso viene caricata di significati definitivi.
La prima maturità del nuovo corso
Per gli studenti che si preparano all’esame del 2026 si tratta inoltre di una maturità diversa rispetto a quelle degli ultimi anni. Con la riforma voluta dal Ministero dell’Istruzione e del Merito torna ufficialmente la denominazione di “esame di maturità” e cambia in modo significativo soprattutto la struttura del colloquio orale.
La novità più rilevante riguarda l’introduzione di un colloquio costruito attorno a quattro discipline individuate dal Ministero entro il 31 gennaio per ciascun indirizzo di studio. Le materie comprendono quelle coinvolte nelle prove scritte e altre discipline caratterizzanti il percorso scolastico. L’obiettivo dichiarato è rendere il colloquio più strutturato e maggiormente orientato alla verifica delle competenze maturate dagli studenti.
Cambiano anche le commissioni d’esame, composte da un presidente esterno, due commissari esterni e due interni. Una formula che punta a semplificare l’organizzazione dell’esame mantenendo una componente di valutazione esterna.
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