Snapdragon C è ufficiale: Qualcomm vuole i laptop da 300 dollari, ma per ora non dice quasi nulla di tecnico
Qualcomm ha annunciato oggi lo Snapdragon C, un nuovo chip progettato per laptop entry-level con un prezzo di partenza attorno ai 300 dollari. È la prima volta che l’azienda di San Diego crea una piattaforma dedicata esplicitamente alla fascia bassa del mercato PC, separata dalla serie X che già copre la fascia media e alta.
Ad oggi però l’azienda dice pochissimo su cosa sia davvero questo chip. Niente specifiche sulla CPU, niente dati sul processo produttivo, niente numeri sull’autonomia reale. Quello che abbiamo è una lista di promesse generiche e tre loghi: Acer, HP e Lenovo. Vale comunque la pena capire cosa sta facendo Qualcomm e perché questa mossa conta.
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Quello che Qualcomm dichiara su Snapdragon C si riduce a quattro punti: autonomia tutto il giorno, prestazioni per l’uso quotidiano (navigazione, streaming, produttività, videochiamate), design silenzioso senza surriscaldamento e un NPU integrato per le funzioni di intelligenza artificiale. L’architettura ARM, che Qualcomm usa anche nella serie X, è storicamente più efficiente di quella x86 di Intel e AMD sul fronte consumi: su questo la promessa di buona autonomia ha una base tecnica reale, anche se nessun numero concreto viene fornito.
Il senso di questo annuncio si capisce meglio guardando la gamma completa che Qualcomm sta costruendo per il mercato PC. La serie Snapdragon X copre già la fascia media e alta con chip potenti e ben specificati, presenti su laptop Windows di livello premium. Con la serie C, l’azienda punta a coprire anche l’entry-level, il segmento più venduto in volume, quello che finora era quasi esclusivo appannaggio di Intel e AMD con le loro soluzioni economiche. È una mossa che ha senso industriale, indipendentemente da quanto sia scarno l’annuncio di oggi.
I primi laptop con Snapdragon C arriveranno da Acer, HP e Lenovo entro la fine del 2026, senza una data precisa. Il prezzo di riferimento è 300 dollari e oltre per il dispositivo finito: nella fascia in cui in Italia si trovano i Chromebook più costosi e i laptop Windows di ingresso. Nessun modello specifico è stato annunciato, il che significa che per ora non c’è nulla di concreto da valutare o consigliare.
Adesso non possiamo far altro che aspettare e scoprire se questi notebook saranno degli anti MacBook Neo o degli anti Chromebook.
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