Pixel 11: prezzi in aumento e meno RAM, Google lo conferma
La crisi della RAM sta colpendo duramente il mercato degli smartphone, e Google non fa eccezione. In un’intervista con 9to5Google, Shakil Barkat, vicepresidente della divisione hardware di Google, ha confermato ufficialmente quello che i leak anticipavano da settimane: tutta la famiglia Pixel 11 costerà di più, e non è finita qui.
Il problema è strutturale. Barkat ha citato dati di Morgan Stanley che parlano di un aumento sestuplo del prezzo della RAM: 1 GB di memoria è passato da 2,80 dollari nel 2025 a 12 dollari quest’anno. Un salto che, come ha detto lui stesso, non ha precedenti: “there’s never been an increase in memory prices like the world’s going through right now.”
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Google ammette di aver assorbito questi costi il più a lungo possibile, ma ora i conti non tornano più. I rincari riguarderanno l’intera gamma Pixel 11, con dettagli che verranno comunicati solo il 12 agosto, data dell’evento ufficiale. Stando ai leak, il Pixel 11 e il Pixel 11 Pro dovrebbero aumentare di 100 dollari, parzialmente compensati dal raddoppio dello storage base a 256 GB.
Il Pixel 11 Pro XL e il Pro Fold, invece, potrebbero semplicemente costare 100 dollari in più, senza contropartite.
La notizia forse più sorprendente riguarda la RAM del modello base della gamma Pro: il Pixel 11 Pro potrebbe scendere da 16 GB a 12 GB rispetto al predecessore. Un passo indietro difficile da digerire su un dispositivo che già parte da una fascia di prezzo elevata, e che abbiamo approfondito anche nella nostra analisi su prezzi e specifiche trapelate dei Pixel 11.
I rincari non si limitano ai nuovi modelli: Google ha confermato che anche i Pixel già in vendita subiranno aumenti di prezzo, senza specificare quando. Il riferimento più probabile è il Pixel 10a, che è appena uscito e non ha ancora raggiunto la metà del suo ciclo di vita. Se state pensando di acquistarlo, farlo prima dell’aggiornamento dei listini potrebbe essere una mossa saggia.
Sul fronte tecnico, Google dice di stare lavorando attivamente per ridurre il fabbisogno di RAM su Android e nell’ecosistema delle app, in modo da “permettere ai dispositivi di avere meno RAM mantenendo un’ottima esperienza utente”.
Un impegno che suona ragionevole, ma che arriva in un momento in cui la concorrenza, da Apple a Samsung, si trova nella stessa situazione: come abbiamo già visto con Framework e con i ripetuti rincari Samsung, la crisi delle memorie non risparmia nessuno.
Google promette che rimarranno disponibili promozioni, offerte di permuta e bundle con Google One per ammorbidire l’impatto sui prezzi finali. Ma la sostanza non cambia: i Pixel 11 costeranno di più e, in alcuni casi, offriranno meno RAM di prima. In un mercato in cui la crisi delle memorie sta già uccidendo gli smartphone economici, anche la fascia alta non è più al riparo.
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