Marche

Polverigi, bambini chiusi al buio e puniti con schiaffi. Arrestate 2 maestre dell’asilo Farfallegre. L’indagine partita da una lettera anonima

POLVERIGI Una lettera anonima lasciata prima nella cassetta della posta della polizia dell’Unione dei Comuni e poi anche in Comune. È partita da lì l’indagine che ha portato la Procura di Ancona a chiedere e ottenere dal gip Carlo Masini le misure cautelari per due educatrici della scuola per l’infanzia Farfallegre, l’asilo gestito dalla Cooperativa Opera Pia Coniugi Lesti, in via Dante Alighieri. A finire agli arresti domiciliari sono state Daniela Angelani, 60 anni, di Offagna, insegnante prossima alla pensione e Gabriella Lisi, 53 anni, originaria della Sicilia ma residente a Castelferretti.

 

L’arresto

Da mercoledì sono ristette nelle loro abitazioni con accuse pesantissime e che sono tutte da dimostrare nelle successive fasi giudiziarie. Maltrattamenti aggravati e abbandono di minore contesta la pm Valentina Bavai che coordina le indagini dei carabinieri della Compagnia di Osimo. I militari delle stazioni di Agugliano e di Loreto, insieme al nucleo Operativo e Radiomobile di Osimo, hanno notificato all’alba il provvedimento alle due insegnanti, quando erano ancora a casa. Un’indagine certosina la loro e tenuta per oltre un mese riservatissima tanto che fino a ieri mattina, quando la notizia ha poi iniziato a diffondersi in paese, lo stesso asilo e i genitori dei bambini non sapevano nulla. Gli accertamenti che avrebbero dato riscontro alle accuse si sono concentrati tutti nel mese di giugno. Le due lettere anonime, scritte al computer, risalgono a maggio e sono molto dettagliate sulle condotte commesse. A inoltrarle sarebbe stata un’insegnante di sostegno che ha lavorato nell’asilo almeno fino all’inizio dell’estate. La polizia dell’Unione ha informato i carabinieri di Agugliano che si sono mossi con discrezione. Nelle lettere si parlava di episodi risalenti anche a dicembre scorso.

I maltrattamenti

Viene menzionata anche una gita dove i bambini erano stati e dove si sarebbero verificati strattonamenti. In altre situazioni sarebbero state riscontrate violenze fisiche quali schiaffi al volto e alla testa, pizzicotti e tirate di capelli, spintonamenti di bambini di età tra i 3 e i 5 anni, scaraventati a terra dai giochi, bloccati con il peso del corpo, presi per le orecchie e per il collo. Almeno 8 le vittime. «Sistematiche vessazioni fisiche e psicologiche – contesta il gip nella misura cautelare – in un clima di perdurante intimidazione». Le due educatrici, stando sempre alla pubblica accusa, si sarebbero rese responsabili di punizioni umilianti e degradanti come far togliere forzatamente le scarpe ai minori, lasciarli camminare scalzi, togliere il cappellino sotto il sole, chiuderli nei bagni al buio per alcuni minuti o costringerli a colpirsi al capo da soli. L’episodio del giardino, dove si contesta l’abbandono di minori peri diversi minuti, risalirebbe a fine giugno. I carabinieri hanno effettuato diversi servizi di osservazione filmando e fotografando episodi quando i bambini erano in giardino, durante la ricreazione. Le insegnanti sarebbero state la maggior parte del tempo sedute a utilizzare i propri cellulari ignorando i pianti e le richieste di accudimento dei minori.

La difesa

Accuse piombate dal cielo alle due insegnanti indagate che hanno nominato due avvocati di fiducia per difendersi. «La mia assistita è innocente – si limita a dire l’avvocato Francesco Napolitano, che tutela Angelani. Ha diretto asili per decenni senza mai una contestazione. Sta subendo uno choc fortissimo». Sulla stessa linea l’avvocato Italo D’Angelo, che difende Lisi. «Dobbiamo studiare le carte – dice il legale – c’è un segreto istruttorio e non aggiungo altro». L’interrogatorio di garanzia è fissato per lunedì. Le due indagate potranno dare la loro versione dei fatti.




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