concluso il percorso “Formazione al Vegni”

240 studenti del triennio, 13 classi, tre indirizzi e una rete di imprese, enti formativi e associazioni del territorio. Si è svolto oggi, nell’Aula Magna “Domenico Petracca” dell’Isis “Angelo Vegni” – Capezzine, il convegno conclusivo del progetto “Fav – Formazione al Vegni”, cofinanziato dal Por Fse+ Toscana 2021-2027 nell’ambito di Giovanisì.
L’iniziativa, aperta da un pranzo curato dagli studenti e dalle studentesse dell’indirizzo alberghiero, ha rappresentato il momento di restituzione pubblica di due anni di lavoro che hanno coinvolto i tre indirizzi della scuola — agrario, alberghiero e informatico – in un articolato sistema di percorsi formativi mirati a rafforzare i Pcto/Formazione Scuola-Lavoro e a costruire competenze professionali realmente spendibili nel mondo del lavoro.
A introdurre i lavori la Dirigente Scolastica Iasmina Santini, che ha sottolineato come il progetto abbia permesso di “concretizzare reti di collaborazione con il territorio, la formazione esterna e il mondo del lavoro”, consentendo agli studenti di acquisire competenze tecniche e capacità di gestione dei rischi anche in procedure complesse, favorendo al tempo stesso un significativo avvicinamento intergenerazionale.
A riepilogare il percorso svolto i docenti referenti, Lucia Mazzetti e Arturo Ciaccioni, che assieme alla collega Francesca Basanieri hanno illustrato l’ampio ventaglio dei percorsi attivati: per l’indirizzo alberghiero, corsi su cucina per esigenze speciali (allergie e intolleranze), contrasto allo spreco alimentare, Haccp ed etichettatura dei prodotti alimentari secondo il Regolamento Ue 1169/2011; per l’agrario, abilitazioni all’uso in sicurezza di trattori agricoli e forestali a ruote e cingoli, di motoseghe e decespugliatori, e il patentino per i prodotti fitosanitari; per l’informatico, un percorso di alfabetizzazione digitale rivolto agli anziani, realizzato in collaborazione con AUSER Terontola, su SPID e CIE, intelligenza artificiale generativa, social network e sicurezza online. Trasversali a tutti gli indirizzi i moduli sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, l’orientamento post-diploma, l’autoimprenditorialità femminile e la valutazione delle competenze.
Particolarmente apprezzati gli interventi degli studenti dei tre indirizzi, che hanno raccontato in prima persona cosa il progetto ha lasciato loro: responsabilità, capacità organizzativa, comunicazione, lavoro in team. Gli studenti dell’informatico, in particolare, hanno ripercorso l’esperienza con gli anziani del Centro sociale di Terontola, in cui hanno tradotto in linguaggio semplice e accessibile i concetti di identità digitale, intelligenza artificiale, privacy e prevenzione del phishing.
Sul valore di questo scambio si è soffermato il dottor Aniello Buccino dell’Azienda Usl Toscana sud est, referente aziendale della Rete regionale Scuole che Promuovono Salute, di cui il Vegni fa parte. Buccino ha richiamato l’attenzione sul rischio di esclusione digitale delle generazioni più anziane come tema di sanità pubblica, valorizzando il ruolo dei giovani come mediatori capaci di favorire un accesso paritario alla cittadinanza digitale e alla dignità delle persone. Un approccio coerente con l’empowerment promosso dalla Rete delle Scuole che Promuovono Salute, che integra promozione del benessere e protagonismo studentesco.
Hanno poi preso la parola Luana Ghiandai, presidente dell’organismo formativo accreditato Labor Forma, e Silvana Amato, partner tecnico del progetto, che hanno illustrato i numeri dell’iniziativa e gli obiettivi strategici raggiunti: ottenimento di attestati e abilitazioni, allineamento dei percorsi Pcto alle reali richieste del mondo del lavoro, costituzione di una rete territoriale stabile tra scuola e imprese.
Alessandro Fanelli, presente assieme a Fabrizio Balzi in rappresentanza dell’azienda agricola La Braccesca (Marchesi Antinori), ha ricordato la convenzione siglata con l’Istituto Vegni e l’apertura dell’azienda all’inserimento di giovani diplomati non solo nei profili tecnici tradizionali (trattorista, tecnico di campagna e di cantina) ma anche nelle figure delle strutture ricettive, ambito in cui la difficoltà di reperimento di personale qualificato resta una criticità sentita.
Ha chiuso gli interventi Giuseppina Stellitano, vicepresidente di Auser Territoriale Arezzo Odv e referente di Auser Centro sociale Terontola, che ha ringraziato i ragazzi per la professionalità dimostrata nella parte teorica e per la simpatia con cui hanno saputo accompagnare gli anziani nella parte pratica, augurando agli studenti delle classi quinte un buon Esame di Stato e una buona vita lavorativa.
Il progetto guarda già al futuro: la dirigente Santini ha anticipato l’attivazione di due corsi di perfezionamento post-diploma, uno nell’ambito agrario sulla trasformazione degli alimenti e uno nell’ambito alberghiero sulla gestione delle strutture ricettive di pregio, in linea con la vocazione del territorio e con l’obiettivo, sempre centrale, di promuovere l’autoimprenditorialità giovanile.
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