Nessuna criticità sul carburante. Stagione estiva da record

Polemica a distanza tra la compagnia aerea HelloFly e l’Aeroporto Internazionale dell’Umbria dopo la cancellazione di alcuni voli charter in partenza dallo scalo perugino diretti a Pantelleria e Lampedusa. A confermare la sospensione – limitata al mese di giugno 2026 – è stata la stessa compagnia con una nota diffusa dal Ceo Teodosio Longo, che ha addossato la responsabilità all’aumento dei costi del carburante e alle scarse prenotazioni.
Immediata la replica dell’ente gestore dello scalo, che in un comunicato stampa diffuso il 27 maggio 2026 ha parlato di “notizie diffuse nelle ultime ore” e ha precisato che “non esiste alcuna criticità legata alla disponibilità di carburante” presso l’aeroporto. Secondo la società di gestione, le cancellazioni riguardano “meno dello 0,3% dei voli programmati” e sono riconducibili a “valutazioni commerciali e industriali delle singole compagnie”.
La decisione di HelloFly è stata ufficializzata dal fondatore e amministratore delegato Teodosio Longo. “Attualmente – si legge nella nota diffusa sui social – risultano cancellati esclusivamente i voli charter per il mese di giugno 2026. Tali cancellazioni sono state comunicate nel pieno rispetto della normativa europea vigente, garantendo ai passeggeri tutte le tutele previste dalla legge”.
Longo ha poi aperto a un possibile recupero parziale della stagione: “Per quanto riguarda il mese di luglio, HelloFly sta lavorando a una possibile soluzione alternativa da proporre ai passeggeri, previo loro consenso. Al momento, tuttavia, non è ancora possibile fornire ulteriori dettagli o conferme definitive”. Sul sito della compagnia, al momento, non è possibile effettuare prenotazioni per i voli di luglio. Restano invece confermati i collegamenti per agosto e settembre.
Le ragioni della sospensione, secondo quanto trapela da fonti vicine al vettore, sarebbero due: il caro-carburante, che ha fatto impennare i costi operativi, e un numero di prenotazioni inferiore alle aspettative, che non avrebbe reso economicamente sostenibili i voli.
L’Aeroporto Internazionale dell’Umbria ha risposto a stretto giro con un comunicato che smorza i toni dell’allarme. “L’attuale contesto internazionale – si legge nella nota – sta determinando un significativo aumento dei costi del carburante avio, con inevitabili ripercussioni economiche per le compagnie aeree, in particolare per gli operatori di minori dimensioni”. Tuttavia, lo scalo precisa che si tratta di “casi isolati, che coinvolgono prevalentemente vettori di dimensioni molto piccole”.
L’ente gestore ha inoltre sottolineato come i livelli di regolarità operativa restino “ampiamente elevati” a livello nazionale ed europeo, e che le modifiche operative hanno interessato “meno dello 0,3% dei voli programmati” da e per l’aeroporto umbro.
Per dimostrare la buona salute dello scalo, il comunicato cita dati di traffico in forte crescita: “Dopo un mese di aprile che ha segnato il nuovo record storico mensile di traffico passeggeri, maggio ha visto la ripresa dei voli British Airways da/per Londra Heathrow, mentre dal 3 giugno riprenderanno anche i collegamenti Ryanair da/per Brindisi”.
L’aeroporto ha infine diffuso le previsioni per i prossimi giorni, complice il weekend e il ponte della Festa della Repubblica: “L’aeroporto gestirà nuovi picchi di traffico con oltre 15mila passeggeri attesi in pochi giorni, confermando il forte trend di crescita dello scalo e la piena regolarità delle operazioni”.
Una previsione che, secondo i gestori, smentisce di fatto qualsiasi ipotesi di crisi o difficoltà operativa. Resta da capire se e come HelloFly riuscirà a ripristinare i collegamenti per le isole minori in piena estate, e se i passeggeri già prenotati per giugno potranno essere riprotetti su altre soluzioni di viaggio.
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