Perugia, dai lampioni ai semafori fino al fotovoltaico: ok a maxi gara da 73 milioni per 15 anni

Più di 30mila punti luce, i semafori, veicoli elettrici, monitoraggio dei dati ambientali, nuovi impianti fotovoltaici, efficientemento dei sistemi di illuminazione degli edifici comunali e supporto per l’attivazione e la gestione delle Comunità energetiche. Sono essenzialmente questi gli elementi al centro della maxi gara europea, approvata nelle scorse ore dal Comune di Perugia, da quasi 73,1 milioni di euro per l’affidamento in concessione, attraverso un project financing, di un vasto programma di riqualificazione energetica e gestione impiantistica.
Niente prelazione Del dossier si parla nel concreto da settembre, cioè da quando Palazzo dei Priori ha iniziato a valutare la proposta di partenariato pubblico-privato presentata da Edison Next Government; colosso energetico che, però, non avrà alcuna “corsia preferenziale”: sulla base di una sentenza della Corte di giustizia UE di febbraio, infatti, non ci sarà alcun diritto di prelazione. I giudici hanno infatti stabilito che questo diritto viola i principi di parità di trattamento e non discriminazione tra gli offerenti, rappresentando inoltre una restrizione non giustificata alla libertà di stabilimento.
I numeri L’intera operazione avrà una durata di 15 anni. I primi 2 saranno dedicati alla fase iniziale di transizione e all’esecuzione dei lavori, mentre i restanti 13 riguarderanno la gestione a regime degli impianti. A fronte di un investimento complessivo da parte del partner privato di oltre 18,3 milioni di euro per la modernizzazione delle infrastrutture, il Comune verserà un canone annuo a base di gara di circa 4,14 milioni di euro, cifra soggetta a ribasso e aggiornamento annuale. Il valore globale della concessione supera dunque i 73 milioni di euro, composti da circa 68,7 milioni di euro di canoni pubblici e da circa 4,3 milioni di euro di ricavi commerciali esterni collegati alla vendita di energia e ai servizi di ricarica dei veicoli elettrici.
I servizi Gli interventi si dividono essenzialmente in due aree. La prima riguarda i servizi di pubblica utilità distribuiti sul territorio comunale. La rete dell’illuminazione pubblica sarà interamente rinnovata dal punto di vista tecnologico attraverso l’installazione di sistemi capaci di regolare l’intensità della luce a seconda delle condizioni del momento, con un progetto specifico di valorizzazione per il monumento della Rocca Paolina. Sulla rete semaforica verranno introdotte lanterne a led e sensori per la rilevazione del traffico stradale. La mobilità comunale si sposterà su una flotta di veicoli interamente elettrici, accompagnati da una rete di stazioni di ricarica dedicate sia alle esigenze dell’ente sia all’uso pubblico dei cittadini. Previsto anche un sistema di rilevamento dei parametri ambientali.
Gli edifici La seconda area di intervento riguarda l’efficientamento del patrimonio immobiliare pubblico. Nelle scuole e nelle palestre di proprietà del Comune si procederà alla sostituzione completa delle vecchie lampade con luci a led ad alta efficienza. Questo intervento permetterà al concessionario di beneficiare del 70 per cento del valore del Conto termico statale. Verranno inoltre installati nuovi impianti solari sia sui tetti delle strutture comunali sia su terreni pubblici, in particolare nelle aree di Pietramelina e del parcheggio di piazzale del Bove. L’85 per cento dei proventi della vendita di questa energia pulita sarà destinato all’azienda affidataria, che fornirà anche il supporto operativo e l’assistenza tecnica necessari per far nascere e gestire le Comunità energetiche rinnovabili sul territorio.
Tempi e regole Una gara complessa che prevede tempi abbastanza lunghi. Secondo le stime di Palazzo dei Priori, infatti, il percorso di valutazione che si stima durerà circa nove mesi. Per garantire l’assoluta trasparenza delle procedure, la sicurezza sul lavoro e la prevenzione di infiltrazioni criminali, il bando vieta il subappalto a cascata e quello per le attività di progettazione delle opere. Nel caso in cui Edison Next Government non dovesse vincere l’appalto, riceverà comunque un rimborso spese di circa 263 mila euro per la progettazione già eseguita. Infine, per quanto riguarda la tutela dei lavoratori, il bando obbliga l’operatore economico ad assumere almeno il 30 per cento di giovani e donne per le nuove assunzioni e ad applicare i contratti nazionali dei settori della metalmeccanica e dell’edilizia.
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