Lazio

colpo da 4.000 euro a un anziano, due donne bloccate in diretta

Il Tridente mediceo e le vie dello shopping di lusso si confermano tra i quadranti più attenzionati dalle forze dell’ordine per il contrasto ai reati predatori.

A Roma, i Carabinieri della Stazione San Lorenzo in Lucina hanno tratto in arresto in flagranza due donne di nazionalità romena, di 56 e 30 anni, ritenute gravemente indiziate di furto con destrezza aggravato.

Il blitz è scattato nel corso del pomeriggio di ieri in via dei Condotti, nel cuore del rione Campo Marzio, durante uno dei quotidiani servizi in abiti civili predisposti per intercettare i movimenti delle bande di borseggiatori che colpiscono residenti e turisti.

L’aggancio nel Tridente e il recupero del bottino record

Le due indagate — entrambe senza un’occupazione stabile e già note agli archivi giudiziari per reati specifici contro il patrimonio — avevano individuato la vittima, un uomo anziano che passeggiava lungo l’arteria commerciale, agganciandolo tra la folla.

Sfruttando un momento di distrazione, le donne sono riuscite a sfilargli il portafogli dalla giacca senza che la vittima si accorgesse di nulla.

La scena è stata però seguita passo dopo passo dai militari appostati a breve distanza, che sono intervenuti immediatamente bloccando le due sospettate prima che potessero confondersi tra la calca e far perdere le proprie tracce.

All’interno della refurtiva appena sottratta, i Carabinieri hanno rinvenuto una cifra record pari a circa 4.000 euro in contanti, l’intero budget che l’anziano portava con sé e che gli è stato integralmente riconsegnato negli uffici della caserma al momento della formalizzazione degli atti.

Applicata la linea dura della nuova normativa d’ufficio

L’episodio si inserisce in un quadro di contrasto normativo reso più stringente dalle recenti riforme del codice. Alle due donne, infatti, i Carabinieri e l’autorità giudiziaria hanno contestato direttamente la fattispecie prevista dall’articolo 624-bis del codice penale.

La norma in vigore punta a blindare la sicurezza urbana e a colpire con maggiore severità i furti con destrezza consumati sulla pubblica via o all’interno dei mezzi di trasporto.

Il meccanismo prevede ora la procedibilità d’ufficio, un tassello fondamentale che consente agli investigatori di procedere penalmente contro i presunti responsabili in modo autonomo e immediato, slegando l’azione penale dalla necessaria e tempestiva presentazione della querela di parte da parte della vittima. Le due indagate sono state trattenute in custodia in attesa del giudizio di convalida.

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