Friuli Venezia Giulia

Assemblea generale Confindustria: Agrusti “serve responsabilità su temi sviluppo”

ROMA – In un contesto internazionale segnato da tensioni geopolitiche persistenti e da una crescita europea inferiore a quella dei principali concorrenti globali, il tema centrale non è soltanto quali misure adottare, ma come costruire le condizioni per renderle efficaci e durature: è questo, secondo Michelangelo Agrusti, Presidente di Confindustria Alto Adriatico e componente il Consiglio Generale di Confindustria, uno dei messaggi più rilevanti emersi dalla relazione del presidente nazionale Emanuele Orsini all’Assemblea generale di questa mattina – presenti tra gli altri il Capo dello Stato, Sergio Mattarella e il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni.

«L’elemento che più colpisce dell’intervento del Presidente – afferma Agrusti – è il richiamo alla responsabilità condivisa; le questioni legate all’energia, agli investimenti, alla competitività delle imprese, ai salari, alla formazione e alla capacità di attrarre capitali, non si affrontano con una logica di contrapposizione permanente: sono sfide che riguardano il futuro del Paese e richiedono convergenza tra istituzioni, forze politiche, rappresentanze sociali e sistema produttivo».

Per Agrusti, il valore della relazione risiede nell’aver affiancato alle proposte economiche una riflessione sul metodo: la necessità di individuare alcune priorità strategiche condivise e di lavorarci con continuità, al di là delle appartenenze e delle fisiologiche differenze di posizione.

«Il Friuli Venezia Giulia – osserva il Presidente – rappresenta un esempio concreto di come la collaborazione istituzionale possa tradursi in iniziative capaci di generare effetti reali sul territorio. Negli ultimi anni, numerosi progetti dedicati alla formazione tecnica e professionale, alla diffusione delle competenze digitali, all’innovazione industriale, al trasferimento tecnologico e all’attrazione di investimenti sono nati dal lavoro congiunto tra imprese, Regione, sistema camerale, università, ITS Academy, centri di ricerca e soggetti dello sviluppo territoriale».

Per il Presidente «le differenze di ruolo e di visione sono naturali e fanno parte della vita democratica; ciò che conta è saper riconoscere gli obiettivi che accomunano una comunità e concentrare su quelli energie e risorse. Il nostro territorio ha dimostrato che quando istituzioni, imprese e corpi intermedi condividono una direzione, è possibile accelerare i processi di sviluppo, rafforzare la competitività e creare opportunità per le nuove generazioni».
Per Agrusti il messaggio dell’Assemblea indica una direzione precisa: rafforzare il dialogo tra tutti gli attori dello sviluppo, consolidare gli investimenti nelle leve della competitività e costruire un quadro di fiducia in grado di accompagnare le trasformazioni economiche dei prossimi anni.

«La crescita non nasce dal consenso formale – conclude il Presidente di CAA – ma dalla capacità di lavorare insieme su obiettivi concreti. È questa la responsabilità che oggi viene richiesta a tutti coloro che hanno un ruolo nella vita economica e istituzionale del Paese».




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