Friuli Venezia Giulia

il design friulano premiato a Milano


Patrizia Moroso ha ricevuto a Milano il Compasso d’Oro alla carriera. Il riconoscimento è stato assegnato alla creative director di Moroso, azienda di arredamento con sede a Tavagnacco, tra le realtà friulane più conosciute nel settore del design. Il premio, istituito nel 1954 e promosso da Adi, l’Associazione per il disegno industriale, è considerato uno dei riconoscimenti più importanti del design italiano.

Gli altri friulani premiati

Non è la prima volta che il Friuli Venezia Giulia entra nella storia del Compasso d’Oro. Il precedente più antico risale al 1956, con l’orologio elettromeccanico Cifra 5 di Solari, progettato da Gino Valle insieme a John Myer, Michele Provinciali e Nani Valle. Nel 1962 arrivarono altri due riconoscimenti legati al territorio: i teleindicatori alfanumerici per aeroporti e stazioni ferroviarie di Solari, sempre su progetto di Gino Valle, e la cucina a gas Rex 700 di Zanussi. Più recentemente, nel 2024, il premio è stato assegnato anche alla lampada Biga di Lym, azienda di Sacile, disegnata da Marco Zito.

Una carriera dentro l’azienda di famiglia

Fondata nel 1952 da Agostino Moroso e dalla moglie Diana, l’azienda di famiglia è poi passata alla seconda generazione. Patrizia Moroso vi è entrata operativamente nella metà degli anni Ottanta, contribuendo alla costruzione dell’identità creativa del marchio insieme al fratello Roberto, oggi amministratore delegato. Il suo lavoro ha inciso soprattutto sulla direzione creativa del marchio, orientando Moroso verso una forte apertura internazionale. Negli anni l’azienda di Tavagnacco ha costruito la propria identità attraverso il rapporto con designer e architetti di primo piano, trasformando la produzione di imbottiti e arredi in un percorso riconoscibile nel panorama contemporaneo. Una tappa centrale è il 1988, quando Patrizia Moroso avvia la collaborazione con l’architetto e designer Ron Arad. Da quell’incontro nasce la prima collezione di imbottiti Moroso firmata dal progettista israeliano, passaggio che contribuisce a definire una nuova fase per l’azienda. Negli anni successivi il marchio consolida la propria presenza sulla scena internazionale anche attraverso altre collaborazioni, tra cui quella con Patricia Urquiola, iniziata nel 1999.

Un riconoscimento al percorso del marchio

Il Compasso d’Oro alla carriera premia quindi il ruolo di Patrizia Moroso nella costruzione dell’identità dell’azienda e nella sua affermazione fuori dai confini regionali. Tavagnacco resta il punto di partenza di una storia industriale che ha trovato spazio nei circuiti internazionali del design.


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