Intesa Sanpaolo aumenta la dotazione del Fondo di Beneficenza a 30 milioni

MILANO – Saranno 30 milioni di euro le risorse che il Fondo di Beneficenza di Intesa Sanpaolo quest’anno potrà destinare a enti del terzo settore in tutta Italia, il 25 per cento in più dell’anno scorso. Il valore economico-sociale dell’attività del fondo, stimano gli esperti di Altis – Università Cattolica, ammonta a 4,16 milioni: ogni euro investito genera oltre quattro euro di valore per la collettività. I temi di intervento prioritari saranno tre: welfare sanitario di prossimità, valorizzazione delle potenzialità dell’Italia meridionale e insulare e inclusione sociale di persone migranti e rifugiate.
Oltre 150 milioni in dieci anni
Dal 2016 al 2025 oltre 154 milioni hanno sostenuto 8.500 progetti a favore di oltre 10 milioni di persone e famiglie in difficoltà, giovani, donne. Nel corso del decennio, il fondo ha rafforzato progressivamente il proprio orientamento verso le fasce più vulnerabili, destinatarie oggi della quasi totalità degli interventi (99%).
L’anno scorso, delle risorse di 24,3 milioni di euro (+6% vs 2024) hanno beneficiato un milione e 600 mila beneficiari, in prevalenza sul territorio nazionale (89% del totale) in tutte le regioni del Paese: 37% al Nord, 30% al Centro, 33% al Sud e nelle Isole.
“Il Fondo di Beneficenza ha sviluppato nel tempo la capacità di leggere le trasformazioni della società e di allocare le risorse tenendo conto delle necessità di volta in volta emergenti”, commenta il presidente della banca, Gian Maria Gros-Pietro. Per questa dote, per il rigore metodologico in tutte le fasi procedurali e la piena trasparenza che gli vengono riconosciute, contribuisce al panorama filantropico in Italia e al programma di iniziative sociali del Gruppo, confermato con il Piano di Impresa 2026-2029”.
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