Jean-Michel Jarre sceglie il Jazz Open di Modena per l’unica data italiana del tour 2026
Jean-Michel Jarre ha scelto Jazz Open Modena per l’unica data italiana del suo tour: il 18 luglio l’artista francese porterà dal vivo uno speciale spettacolo immersivo di musica elettronica, tecnologia e sperimentazione audiovisiva, tra laser monumentali, mapping architetturale, schermi giganti, realtà virtuale, audio tridimensionale e visual generativi. Pensati per dialogare ogni volta con il luogo che li ospita, i suoi concerti trasformano l’intero ambiente in una spettacolare macchina sincronizzata capace di integrare simultaneamente synth, sequenze, percussioni elettroniche ed effetti audiovisivi. Dai grandi eventi outdoor ai club e alle arene internazionali, l’artista francese ha ridefinito negli anni il concetto stesso di spettacolo dal vivo mantenendo intatta la sua spinta verso l’innovazione e la ricerca di strumenti capaci di rendere “visibile” la musica elettronica.
Il concerto del Jazz Open Modena arriva nel pieno delle celebrazioni per i 50 anni di “Oxygène”, l’album del 1976 che ha rivoluzionato l’elettronica strumentale con il suo sound atmosferico e pioneristico, vendendo oltre 18 milioni di copie nel mondo. Un’opera seminale che continua ancora oggi a influenzare creativi, producer e performer di diverse generazioni. A mezzo secolo dalla sua uscita, “Oxygène“ rappresenta il simbolo di una ricerca artistica proiettata verso il futuro: dai sintetizzatori modulari analogici all’audio immersivo a 360 gradi, dalle più recenti sperimentazioni con l’intelligenza artificiale, ai concerti in VR con avatar digitali, fino alle performance simultanee fisiche e digitali. Il concerto “Welcome to the Other Side”, realizzato nella Notre-Dame virtuale durante la pandemia, è uno degli esempi più estremi: Jarre suonava realmente in studio, mentre il suo avatar performava in una cattedrale digitale davanti a spettatori-avatar collegati da tutto il mondo.
L’8 ottobre 2026 sarà pubblicato anche il suo nuovo libro “Machines by Jean-Michel Jarre: A History of Electronic Music”, edito da Thames & Hudson, che ripercorre l’evoluzione del suono elettronico attraverso gli strumenti che ne hanno segnato la storia. Costruito attorno alla sua collezione personale di oltre 80 strumenti musicali e arricchito dai contributi di personaggi illustri della scena elettronica internazionale, il volume attraversa più di un secolo di innovazione tra synth leggendari, strumenti rari e tecnologie che hanno contribuito a plasmare nuovi immaginari sonori e interi movimenti musicali. Machines: A History of Electronic Music si preannuncia come il manuale della musica elettronica, destinato a diventare un testo di riferimento indispensabile per ogni studio di registrazione o artista del settore.
Il Gran Finale del 18 luglio con Jarre sarà preceduto da tanti altri straordinari appuntamenti di Jazz Open Modena che dal 13 al 18 luglio, trasformerà la città emiliana in un palco a cielo aperto con le esibizioni di Diana Krall e Gregory Porter (13 luglio), Moby (14 luglio), Parov Stelar e Meute (15 luglio), Jamie Cullum e Joss Stone (16 luglio), Luca Carboni (17 luglio).
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