Piemonte

Il primario neurochirurgo: “Tifoso colpito in regione fronto-temporale destra: non sappiamo da cosa”

Il professor Diego Garbossa, primario di Neurochirurgia della Città della Salute a cui appartiene l’ospedale Molinette di Torino, è il medico che sta seguendo in prima persona Marco Leonardo Basoccu, il tifoso juventino colpito ieri, in maniera grave, alla testa durante gli scontri prima del derby Toro-Juve.

Professore, come sta il paziente?

“Ieri sera è stato accolto in un primo momento all’ospedale Mauriziano, stabilizzato, poi trasferito per competenza presso la Città della Salute, in questo caso il presidio delle Molinette, dove è stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico per una frattura cranica e una ferita lacero-contusiva frontotemporale destra, con un sottodurale acuto, quindi una situazione traumatica significativa”.

Voi avete capito cosa abbia colpito il tifoso?

“Non siamo in grado di dirlo. Certamente possiamo dire che si tratta di un corpo contundente, ma quale sia la natura di questo corpo contundente, assolutamente no”.

Perché ci sono diverse versioni, lo saprà, bottiglia, pietra, lacrimogeno…

“Noi purtroppo non ci siamo proprio occupati di questo tipo di eziopatogenesi, ovviamente quello sarà compito delle autorità che ricostruiranno tutta la dinamica. Noi diciamo che è un corpo contundente, ma un corpo contundente può essere anche un marciapiede se il soggetto cade: la gamma delle possibilità è enorme”.

Quanto è durata l’operazione?

“Tra le due ore e le due ore e mezza. L’intervento è andato tecnicamente bene, non è stato ricollocato al suo posto l’opercolo osseo (la porzione di osso cranico rimossa temporaneamente dal neurochirurgo durante una craniotomia, ndr) per dare un po’ di sfogo all’edema cerebrale. Il paziente poi è stato portato, sedato, nella terapia intensiva del pronto soccorso”.

Quali sono le condizioni di questa mattina?

“Il paziente è stato sottoposto stamattina a un’ulteriore tac che mostra la stabilità del quadro, quindi il paziente clinicamente adesso è sedato e intubato. Il quadro clinico mostrato dalla tac è assolutamente stabile e compatibile con gli esiti dell’intervento, senza attualmente mostrare ulteriori complicazioni: complicazioni che possono purtroppo subentrare ancora per le prossime 48-72 ore, proprio per la natura del tipo di trauma. Bisognerà valutare da domani in poi la possibilità di accedere a una finestra di valutazione neurologica per capire quali possano essere gli esiti sia neurologici sia generali di un trauma di questa portata”.

Potrebbero esserci conseguenze neurologiche?

“La possibilità che possano esserci conseguenze esiste, ma speriamo di no”.

Chi ha svolto materialmente l’intervento?

“A operare il paziente è stata la dottoressa della nostra équipe Francesca Vincitorio, in sala operatoria con l’anestesista Alessandro Rivera”.


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