5 mete nel mondo dove si vive fino a cent’anni e perché dovresti visitarle

2. Okinawa: l’isola che ha insegnato al mondo l’ikigai
Per decenni, la generazione più anziana di Okinawa – in particolare le donne – ha detenuto il record mondiale di longevità. Il segreto di questo primato risiede in uno stile di vita ormai leggendario: un’alimentazione prevalentemente vegetale, i moai (reti di legami sociali che durano tutta la vita), la pratica dell’hara hachi bu (l’abitudine di mangiare solo fino a essere sazi all’80%) e, soprattutto, una forte enfasi culturale sull’ikigai, ovvero la propria ragione di esistere.
Oggi la situazione sta cambiando: l’esperto Dan Buettner ha recentemente rimosso Okinawa dall’elenco ufficiale delle Zone Blu attive, a causa del forte impatto dell’occidentalizzazione sulle generazioni più giovani. Ciononostante, gli anziani dell’isola restano un pilastro fondamentale per la ricerca scientifica sulla longevità, e il fascino di questa terra rimane immutato.
Per i viaggiatori, Okinawa si rivela un paradiso di spiagge subtropicali, foreste lussureggianti e una cultura unica, nettamente distinta da quella del Giappone continentale. Nel nord dell’isola, il villaggio di Ogimi vanta ancora oggi una delle più alte percentuali di centenari al mondo. A Naha, invece, il vibrante mercato pubblico di Makishi è il luogo ideale per scoprire i superfood locali: la patata dolce viola, le alghe fresche, il melone amaro (goya) e il tofu tradizionale, tutti preparati secondo ricette secolari.
Quando andare
I periodi migliori per un viaggio sono la primavera (marzo-maggio) e l’autunno (ottobre-novembre). In questi mesi il clima è ideale e si evitano sia la stagione dei tifoni sia la soffocante calura estiva.
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