Repetto: «Acciaierie, sette mesi sprecati. Basta passi falsi» – Bolzano
BOLZANO. Acciaierie, sono i giorni del sollievo e però anche della prudenza. Il via libera dell’Avvocatura di Stato alla trattativa diretta tra Provincia e Valbruna per la conferma della concessione d’uso esclude che sull’area di via Volta possano inserirsi altri concorrenti. Ma adesso è il momento di arrivare a un accordo su nodi di primaria importanza come la durata del contratto (30 anni o 50), i costi, le garanzie chieste dagli Amenduni sulla Zona (no alle case previste nel progetto del Quartiere Ponte Roma).
Ecco perché nel mondo sindacale in queste ore prevale la prudenza. Secondo la Uil e la Uilm la priorità resta una sola: «Difendere produzione, occupazione e continuità industriale di uno dei principali asset manifatturieri dell’Alto Adige». Così il segretario generale Uil Mauro Baldessari: «La scelta di evitare una gara pubblica riduce il rischio di uno scenario di incertezza. Adesso però serve massima chiarezza». Il segretario Uilm Alto Adige Eduart Dedja sottolinea: «I lavoratori chiedono stabilità, garanzie e coinvolgimento reale nelle scelte future».
Sferzante Sandro Repetto: «Sette mesi persi inseguendo un bando superato. Ora si acceleri sulla trattativa diretta per dare certezze a lavoratori e investimenti». Secondo il consigliere provinciale del Pd, «esattamente sette mesi fa avevo presentato una mozione che impegnava la giunta a ritirare il vecchio bando di gara, uno strumento che si era dimostrato fin da subito inadeguato e incapace di rispondere alle reali esigenze industriali e occupazionali del nostro territorio. La nostra proposta fu ignorata o liquidata; il presidente arrivò a richiamare il proprio ruolo di giurista quasi a voler chiudere ogni confronto, costringendoci a mesi di stallo e incertezza».
Adesso «non sono più ammessi passi falsi o lungaggini. Le priorità sono chiare: tutela dei livelli occupazionali e garanzia degli investimenti. Bisogna blindare e facilitare i piani di investimento già stanziati dall’azienda, strategici per la modernizzazione, l’innovazione tecnologica e la sostenibilità ambientale del sito».




