Marche

Villa San Martino si scatena e fa festa con la Viking Row per la prima vittoria al Palio

PESARO La prima volta di Villa San Martino è di quelle che saranno ricordate negli annali: vince il Palio, che si è tinto di rosso e verde come i colori del quartiere, e si scatena nella coreografica Viking Row nel fossato di Rocca Costanza, trascinando nei festeggiamenti anche il sindaco Andrea Biancani che non si fa pregare nell’esultare insieme ai ragazzi della contrada aggiudicatasi l’edizione 2026.

Un entusiasmo incontenibile, ben descritto dalle parole del capo contrada Enrico Cecchini: «Ce lo siamo meritati questo Palio, è qualcosa di bellissimo. Alle spalle c’è un lavoro duro e tanto, tanto allenamento. Ci siamo impegnati, abbiamo faticato e oggi ci portiamo a casa il trofeo».

Crederci sempre

«È stata un’edizione davvero speciale – il commento a caldo del sindaco – in cui abbiamo creduto fortemente. Nonostante le difficoltà incontrate, abbiamo fatto di tutto per riproporla come Comune perché siamo convinti del suo valore per la città. Voglio fare i complimenti a Villa San Martino per la vittoria e ringraziare tutte le contrade, che hanno partecipato con entusiasmo e grande coinvolgimento. Il risultato più bello, però, è la straordinaria partecipazione che abbiamo visto in questi giorni con migliaia di giovani pesaresi coinvolti. È questo lo spirito che vogliamo continuare a promuovere: un evento capace di unire generazioni diverse e rafforzare il senso di comunità. Per questo ringrazia tutti coloro che sono stati coinvolti».

Quattro le finaliste del Palio 2026: con Villa San Martino anche Pantano, Montegranaro, Arzilla. Tombaccia resta in testa con 4 titoli, seguita da Pantano, Arzilla e Villa Fastiggi con 3, ma oggi c’è anche Villa San Martino da temere. Il fossato di Rocca Costanza si è colorato già dal primo pomeriggio con le tinte delle 11 contrade: Pantano, Pozzo, Montegranaro, Villa Fastiggi, Santa Veneranda, Santa Maria dell’Arzilla, Vismara, Villa Ceccolini, Candelara, Tombaccia, Villa San Martino. Si è partiti alle 15 sotto un sole cocente. A quell’ora erano già arrivati intorno alla Rocca i numerosi gruppi sfilando per le vie pesaresi, tra striscioni, colori e gli immancabili cori e sfottò tra rioni, soprattutto nei punti in cui i ragazzi si sono incrociati. Alle 17.30 ha preso il via la tradizionale corsa a staffetta con il “focon” da 20 chili, il momento più spettacolare e simbolico, che mette alla prova velocità, strategia e gioco di squadra dei contradaioli. La gara è stata suddivisa in due batterie da 4 corridori e una batteria da 3, poi la finale. Si sono classificate, come detto, Villa San Martino, Pantano, Montegranaro, mentre la quarta finalista, Arzilla, è stata estratta tra le seconde. C’è stato anche qualche attimo di tensione per due ricorsi legati alla falsa partenza di Pozzo e al fatto che Villa Fastiggi non avesse portato il braciere fino alla fine.

Le contestazioni

Contestazioni che inevitabilmente hanno condizionato l’animo dei contradaioli. Un fossato bollente, dentro e fuori in tutti i sensi, con la protezione civile che passava tra il pubblico con la camionetta dotata di idrante, per rinfrescare gli accaldati supporter con un getto d’acqua fresca. Fuori, invece, non è mancato qualche momento di tensione tra gruppi rivali, ma il massiccio schieramento delle forze dell’ordine, con in testa il dirigente della squadra mobile Paolo Badioli, ha evitato che certe situazioni degenerassero.

Garantita la sicurezza e garantito il divertimento. Un ragazzo è stato allontanato perchè dava in escandescenze e ci sono state segnalazioni per dei cori razzisti lungo il corteo, per cui è stata chiesta la squalifica della contrada autrice, ma per il resto tutta l’adrenalina accumulata si è scaricata nella grande festa finale.




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