Spyro e l’assurda storia della statua dell’E3 2000 ritrovata in una stazione di servizio
Se siete stati rapiti dal fascino della fascino della statuina da collezione di Spyro, potrete certamente intuire l’emozione provata da una fan del leggendario draghetto nel ritrovare in una stazione di servizio la statua utilizzata per promuovere Spyro Year of the Dragon all’E3 2000 e andata perduta dal 2017.
L’enorme statua di Spyro che ha accolto i visitatori dello stand approntato da Sony all’E3 2000 era stata conservata dagli organizzatori dell’allora Electronic Entertainment Expo in un magazzino di Forest Grove, salvo poi essere donata da Sony al proprietario dell’edificio e infine acquistata dai proprietari di una sala giochi di Astoria, in Oregon. Dalla chiusura di The Arcade avvenuta nel 2017, però, si persero completamente le tracce di questa reliquia videoludica che testimonia l’importanza di Spyro come mascotte PlayStation e, più in generale, come uno dei protagonisti indiscussi dei platform.
Desiderosa di riscoprire questo cimelio perduto dell’industria dei videogiochi a cavallo tra la fine degli anni ’90 e i primi anni 2000, l’appassionata di videogiochi Insomniac conosciuta come Momoka ha cercato di venire a capo dell’enigma, riuscendoci solo dopo essersi imbattuta in un filmato che mostrava la statua di Spyro in quella che sembrava essere una stazione di servizio in disuso.
La persona che ha pubblicato il video si è rifiutata di condividere qualsiasi informazione sulla posizione effettiva della statua, ma Momoka e il suo ragazzo non si sono lasciati prendere dallo sconforto e, con l’ausilio di strumenti come Google Street View, hanno passato al setaccio tutte le aree di servizio della zona, per poi scoprire finalmente che il luogo mostrato in quel filmato si trovava a St. Helens, in Oregon.
Elettrizzata dalla scoperta, ma consapevole della necessità di contattare il titolare della struttura prima di compiere ulteriori mosse, Momoka è riuscita a risalire al nome dell’attuale proprietario della vecchia stazione di servizio, che le ha spiegato di aver rilevato la proprietà nel 2021 e di aver lasciato la statua di Spyro all’interno di uno dei magazzini in disuso del complesso perché “non avevo davvero la più pallida idea di cosa fosse quello strano mostro”.
Dopo aver raccontato la storia della statua perduta di Spyro al proprietario, quest’ultimo si è detto talmente colpito da accettare di donare il cimelio videoludico a Momoka. La fan del draghetto è rimasta sorpresa nel constatare che la statua era molto più grande di quanto potesse sembrare nei video dell’E3 2000, per una lunghezza complessiva di circa 3,6 metri. Non potendo trasportarla con la sua auto, Momoka si è procurata un camion a pianale e ha affittato un magazzino in attesa di capire quale sarà la collocazione definitiva della statua di Spyro. “Appena ho visto quella statua sono corsa subito fuori dalla macchina per abbracciarla”, ha dichiarato Momoka ai giornalisti di Kotaku prima di aggiungere che “non mi importava affatto che fosse impolverata e in quelle condizioni, ho sentito subito una connessione immediata con Spyro ed è stato un momento davvero speciale”. Se volete infiammare la vostra estate, ecco tre giochi con i draghi che fanno al caso vostro!
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