Nuova segnaletica in centro storico a Lanciano: “Intrappolati nel quartiere”
Un divieto di accesso e uno di transito stanno mandando nel caos la viabilità della zona di piazza del Malvò, nel centro storico di Lanciano, e causando disagi a residenti e commercianti. Una cinquantina di loro, questa mattina, sono scesi in strada ad incontrare la stampa per richiamare l’attenzione sulle problematiche del quartiere e per illustrare la grave situazione che si è venuta a creare negli ultimi giorni.
“Improvvisamente nella giornata del 19 maggio 2026 sono comparsi dei cartelli stradali che modificano drasticamente e malamente la percorribilità delle strade sia di accesso che di uscita in piazza Del Malvò – spiegano residenti e commercianti – È stato posto un cartello stradale di divieto di accesso a vico II Corsea, posto all’imbocco della strada, e un altro cartello di divieto di transito è spuntato sul lato opposto e in direzione opposta”.
La nuova cartellonistica riguarda il problema di Vico Corsea, dove il passaggio delle auto sul ponticello in ferro – realizzato a seguito del cedimento della strada nel 2018 – provoca dei rumori costanti e fastidiosi per chi abita in loco, soprattutto nelle ore notturne. Su indicazione del sindaco Paolini, quindi, è stata disposta la chiusura al traffico veicolare “almeno fino al completamento degli interventi necessari a risolvere il problema del rumore”. Di fatto, però, un quartiere viene così intrappolato.
“Un’auto che arriva al primo cartello (divieto di accesso) non potrebbe fare retromarcia, perchè in senso inverso è divieto di transito – provano a spiegare residenti e commercianti – e si troverebbe impossibilitata ad uscire sia da un lato che dall’altro. Le auto parcheggiate nel tratto compreso tra questi due divieti opposti non potrebbero uscire. Residenti e commercianti, ma anche semplici cittadini, che volessero immettersi in piazza Garibaldi, anch’essa abbandonata a se stessa, non avrebbero altro modo che fare il giro da via Ferro di Cavallo o da Sant’Egidio, poiché via Fieramosca è interessata dalla Ztl, quindi in varie ore della giornata, la domenica sempre, inaccessibile a molti, compresi i residenti di piazza Del Malvò che non hanno diritto al pass pur vivendo nel quartiere Borgo. Con tale giro da fare nessuna auto può raggiungere comodamente le attività commerciali della zona, né i residenti possono rientrare a casa agevolmente dopo una giornata lavorativa. La beffa, addirittura, è l’impossibilità di uscire con l’auto qualora la stessa fosse parcheggiata vicino all’imbocco del Vico II Corsea! Tali cartelli, inoltre, sono posti in luoghi non visibili dagli automobilisti perchè installati proprio sotto i rami degli alberi”
“Ricordiamo a questa amministrazione – continua la gente del Malvò – che nel maggio 2026 è stata depositata, con tanto di firme a corredo, una petizione per sollecitare il ripristino della pavimentazione della piazza e il rifacimento della segnaletica orizzontale e verticale. A tale richiesta implorante di residenti e commercianti, il Comune di Lanciano garantiva tutti i lavori richiesti entro aprile 2026. Non solo alcun lavoro è stato svolto, non solo la pavimentazione continua a franare proprio in prossimità della rete fognaria, non solo le auto cotinuano a parcheggiare in maniera selvaggia e pericolosa non essendoci segnaletica orizzontale, adesso anche questi fantasiosi cartelli stradali che modificano la percorribilità in maniera totalmente azzardata e pericolosa”.
“Siamo stufi di fare da cavie a qualsivoglia modifica azzardata che le amministrazioni decidono di applicare senza alcun ragionamento o pianificazione – affermano – Residenti e commercianti del centro storico sono stufi di essere considerati cittadini di serie B. Abbiamo scelto di abitare e lavorare in questa zona perché amiamo particolarmente la quotidianità umana e tranquilla che si crea tra i vicoli e il piacere di trovare una convivenza civile, semplice e affabile. All’amministrazione comunale chiediamo di rivedere questa incredibile modifica della viabilità, di provvedere ai lavori, che non possono essere svolti dai cittadini, e soprattutto – concludono – di considerare residenti e commercianti al pari livello di qualsiasi altro cittadino e cittadina lancianese”.

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