Piemonte

Sanità pubblica, in migliaia sfilano a Torino: “Liste d’attesa infinite e personale insufficiente”

È partita dai piedi del Grattacielo della Regione Piemonte la manifestazione in difesa della sanità pubblica organizzata dal Comitato per la tutela del diritto alla salute. Sotto il sole, circa un migliaio di persone hanno attraversato le strade di Torino per denunciare le criticità del sistema sanitario piemontese e nazionale: liste d’attesa, carenza di personale, difficoltà di accesso alle cure e timori per una progressiva privatizzazione della sanità.

Ad aprire gli interventi è stato il segretario regionale della CGIL, Giorgio Airaudo: “Negli ultimi giorni si è dato più importanza a chi non c’era rispetto a chi invece oggi è qui per dire che le cose non sono cambiate rispetto a tre anni fa”. Un riferimento alle polemiche politiche che hanno preceduto il corteo e alle adesioni mancate di alcune sigle e associazioni.

Tra i partecipanti anche la vicepresidente del Partito Democratico, Chiara Gribaudo: “Oggi siamo qui per difendere un modello di sanità pubblica realmente accessibile, capace di garantire cure tempestive e di qualità senza discriminazioni economiche, di genere e territoriali”. Secondo la deputata piemontese “il sistema sanitario regionale sta andando verso il collasso”, tra ritardi nell’attuazione del Pnrr, carenza di personale, liste d’attesa “chilometriche” e “smantellamento del diritto all’aborto”.

Gribaudo ha attaccato anche le scelte della giunta regionale: “Non ci sono investimenti sul pubblico, mentre si aprono stanze dell’ascolto per strizzare l’occhio agli antiabortisti. Mancano 10 mila operatori tra medici, infermieri e Oss e si va sempre più verso la privatizzazione delle cure”.

Dal centrodestra è arrivata la replica del vicecapogruppo di Fratelli d’Italia in Regione Piemonte, Roberto Ravello, che ha definito la manifestazione “una piazza ideologica e strumentale”. “Chi urla oggi — ha dichiarato — è rimasto in silenzio quando la sanità veniva realmente falcidiata da tagli e blocchi delle assunzioni”. Ravello ha invece rivendicato l’azione della Regione Piemonte, sostenendo che l’amministrazione stia investendo “su personale, abbattimento delle liste d’attesa, edilizia sanitaria e medicina territoriale”.


Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »