le 12 liste di Cannizzaro per battere il vice-sindaco – Il Tempo

La città del Ponte è più di un semplice banco di prova per il centrodestra. Qualora la coalizione che guida il Paese dovesse espugnare lo storico fortino della sinistra premierebbe, nei fatti, quelle politiche per cui il potenziamento infrastrutturale rappresenta un volano indispensabile per rilanciare il Sud e soprattutto confermerebbe come un modello di concepire la cosa pubblica, finora indiscusso, non sia poi così tanto amato e attuale. Parliamo, infatti, del Comune in cui per dodici anni ha governato Giuseppe Falcomatà, recentemente eletto consigliere regionale. Seppure, negli ultimi mesi, sia entrato in dissidio col Nazareno per delle nomine in alcune municipalizzate, si tratta di più di un semplice riferimento per il campo largo. E, pur non potendo più essere della partita per ovvi motivi di incompatibilità, avendo i progressisti optato per il suo vice Domenico Battaglia, è chiaramente più che coinvolto. Per i non conoscitori delle dinamiche locali, è stato proprio lui a imporre l’ultima promozione dell’aspirante successore, che tra l’altro ha amministrato in qualità di facente funzioni fino all’inizio della campagna elettorale. Ecco perché una sconfitta in tal caso rappresenterebbe un terremoto per una classe dirigente, considerando che parliamo del figlio dell’amatissimo sindaco Pietro, nonché dello storico vicesegretario giovanile della Dc. Essendo sostenuto da ben sei liste (Pd, Battaglia Sindaco, Avs, Casa Riformista, Reset e La Svolta) sarà l’avversario da battere.
Detto ciò, anche a queste latitudini, dopo anni di governo della stessa parte, sembra essersi creata più di una semplice fetta di malcontento. Motivo per cui Francesco Cannizzaro, dal 2023 vicepresidente del gruppo di Forza Italia alla Camera e coordinatore regionale degli azzurri, può riuscire nell’impresa. Lo storico presidente del Parco Nazionale dell’Aspromonte, stavolta, può contare su ben 12 liste (Forza Italia, Cannizzaro sindaco, Fratelli d’Italia, Lega, Noi Moderati, Azione, Alternativa popolare, Democrazia cristiana, Ogni giorno Reggio Calabria, Insieme si può, Reggio Protagonista e Reggio futura). Una sua vittoria non solo rafforzerebbe la maggioranza che, alle ultime elezioni, si è ritrovata intorno al governatore Roberto Occhiuto, ma darebbe, in sostanza, sostegno a chi, da tempo, invoca un cambiamento.
Non sarà, comunque, solo una corsa a due. A scompigliare le carte dei rappresentanti delle forze di governo, ci saranno pure due civici. Il primo è Eduardo Lamberti, già assessore alla polizia municipale con Falcomatà. Il docente di etica della comunicazione, noto all’opinione pubblica come “prodiano” della primissima ora, avrà dalle sua due compagini senza simbolo (Polo civico Cultura e Reggio normale). Il secondo nome della società civile, invece, è Saverio Pizzano, scrittore e attivista sostenuto dalla lista La Strada. Nessuno può dimenticare le sue battaglie per un determinato modello di accoglienza, apprezzato soprattutto a sinistra.
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