Marche

portati via i dolci destinati alla Caritas


CIVITANOVA Inquadrate dalla telecamera mentre rubano il cibo destinato alla Caritas: tre donne di diversa età, hanno preso tutto. È rimasto sbigottito Franco Gazzani, titolare dell’omonimo e conosciutissimo forno di via Dante, nel guardare le immagini del proprio impianto di videosorveglianza. 

L’accaduto

Su un tavolo esterno del locale, domenica sera, c’erano 8 vassoi contenenti paste, maritozzi, sandwich e pizze rimaste invendute. Prodotti freschi di giornata che i dipendenti della Gazzani, come ogni dì, confezionano prima della chiusura per donarli a chi ne ha bisogno. A ritirare i vassoi, i volontari e le volontarie della Caritas di Civitanova e Porto Potenza. Domenica scorsa, però, chi doveva ritirare le confezioni ha telefonato perché, per un contrattempo, sarebbe passato in ritardo. Così le dipendenti hanno chiuso e lasciato i vassoi fuori dal locale, roba di una decina di minuti prima del ritiro. Non era la prima volta che si attivava questa procedura, anche se piuttosto rara. Ma quel che è successo domenica scorsa, non è mai accaduto prima. Le volontarie hanno avvertito l’azienda che domenica sera, al loro arrivo, non c’era nulla da ritirare. E allora Franco Gazzani, titolare, insieme alla figlia, che si occupa del catering, hanno voluto vederci chiaro.

Le immagini

Paste e panini sono spariti in 15 minuti, dalle 20.36 alle 20.51. Prima un ragazzo passa, nota i vassoi sul tavolo, torna indietro, fa una foto e scrive un messaggio, probabilmente avvertendo qualcuno della manna a disposizione. Incrocia una signora con un cagnolino al guinzaglio che, senza pensarci, arraffa due vassoi e torna da dove era venuta. Pochi minuti e una donna molto più giovane si avvicina, prende una confezione e probabilmente sale su un’auto di cui si nota l’ombra. Negli stessi istanti, dall’altra parte di via Dante, arriva un’altra auto, accosta, dal lato passeggero scende una donna che attraversa di corsa, prende i vassoi rimasti e, sempre di corsa, risale in macchina con il malloppo.

«Non farò denunce ma voglio che queste persone sappiano che sono riconoscibili – dice Franco Gazzani –. Il pasto della domenica sera alla Caritas, con i nostri dolci, è una festa per gli ospiti. Non so cosa pensare: o anche questa gente ha bisogno, o ruba per il gusto di rubare. Un po’ come se avessero preso soldi da una cassetta delle offerte. Da tanti anni doniamo l’invenduto, non lo abbiamo mai reso noto, non ci serve questa pubblicità. Però queste immagini fanno pensare».




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