Più di 11mila teatini ci hanno scelto, non si conclude il patrimonio che abbiamo costruito

Con una nota affidata alla stampa, usando la consueta misura e rispetto nei confronti di collaboratori e rivali, Cristiano Sicari commenta il risultato elettorale che lo ha visto sconfitto per poco più di mille voti, con l’elezione a sindaco di Giovanni Legnini.
“Ci sono risultati che si misurano nei numeri e altri che si misurano nelle emozioni, nelle persone incontrate, nelle mani strette, negli sguardi incrociati e nelle speranze condivise”, esordisce il candidato del centrodestra. “In questi mesi – sottolinea – ho avuto il privilegio di vivere un’esperienza straordinaria. Un viaggio umano e politico che mi ha permesso di conoscere ancora più a fondo la mia città, le sue energie migliori, i suoi bisogni, i suoi sogni e la sua voglia di futuro”.
“Il risultato elettorale – aggiunge – dice che il 47,73% dei cittadini ha scelto il nostro progetto. Un dato che va rispettato e letto con attenzione. Non era un risultato scontato. Non era una sfida semplice. Eppure migliaia di persone hanno creduto nella nostra visione di Chieti, affidandoci la loro fiducia e accompagnandoci in un percorso che, fino all’ultimo giorno, è stato combattuto, partecipato e profondamente sentito. La differenza finale è stata di poco più di mille voti. Un margine che racconta una città divisa tra due idee di futuro e che ci consegna la consapevolezza di essere stati vicini a realizzare un cambiamento nel quale tantissimi cittadini hanno creduto con convinzione”.
“Ma ciò che porto nel cuore va ben oltre il risultato”, precisa Cristiano Sicari. “Porto con me le piazze piene, l’entusiasmo dei comizi, l’affetto ricevuto in ogni quartiere, le parole di incoraggiamento, le storie ascoltate nelle case, nelle attività commerciali, per strada. Porto con me il calore di una comunità che ha scelto di partecipare e di mettersi in gioco. Ma questa campagna non è stata soltanto ascolto. Abbiamo incontrato famiglie, associazioni, professionisti, giovani, imprese, volontari e realtà del territorio non per raccogliere semplicemente esigenze e difficoltà, ma per trasformarle in idee, progetti e proposte concrete”.
“La nostra – rivendica il candidato del centrodestra – non è mai stata una candidatura costruita attorno agli slogan. È stata una proposta amministrativa seria, fondata sul confronto e sulla partecipazione. Molti dei progetti che abbiamo presentato sono nati da mesi di lavoro, di studio e di programmazione, ma hanno trovato forza e concretezza soprattutto grazie all’ascolto delle persone incontrate lungo questo percorso. Ogni incontro, ogni confronto e ogni contributo ricevuto hanno contribuito a costruire una visione condivisa di città. Una Chieti più vicina alle famiglie, più attenta alle fragilità, più capace di valorizzare i giovani, le associazioni, il lavoro, la cultura e tutte quelle energie che ogni giorno rendono viva la nostra comunità”.
Un pensiero anche per coloro che hanno collaborato alla sua campagna elettorale: “Porto con me – dice – una squadra straordinaria. I candidati che hanno affrontato questa sfida con passione, sacrificio e generosità. La mia lista civica, nata con l’obiettivo di mettere al centro la città, le persone e i loro bisogni. Le forze politiche che hanno creduto fin dal primo momento in questo progetto, contribuendo con impegno e competenza alla costruzione di una proposta credibile per Chieti. E porto con me la gratitudine per tutte quelle ulteriori realtà civiche e politiche che, in occasione del ballottaggio, hanno scelto di unirsi a questo percorso, rafforzando una coalizione che ha saputo trovare unità, condivisione e una visione comune per il futuro della città. Questa capacità di unire sensibilità diverse attorno a un obiettivo comune rappresenta uno degli elementi più significativi e preziosi emersi da questa esperienza. E poi il mio staff. Un gruppo straordinario di ragazzi e ragazze che ha scelto di condividere con me questa avventura mettendo a disposizione entusiasmo, competenze, creatività, energia e una straordinaria voglia di costruire. A loro va un ringraziamento speciale. Attraverso il loro lavoro hanno saputo raccontare questa campagna elettorale con autenticità, cogliendone i momenti più intensi e significativi. Con video, fotografie, contenuti, idee e consigli hanno contribuito a far emergere la mia persona per quello che realmente è, raccontando non soltanto un candidato, ma una visione di città e un modo diverso di vivere la politica. Hanno dedicato tempo, passione e talento a un progetto nel quale hanno creduto profondamente. E lo hanno fatto senza risparmiarsi mai. Per questo voglio dirlo con chiarezza: i giovani, per me, non sono mai stati uno slogan elettorale. Sono stati una presenza concreta, una forza reale, una componente essenziale di questo percorso. Sono stati il motore di tante idee, di tante iniziative e di tanti progetti che abbiamo costruito insieme per il futuro di Chieti”.
“Accanto a loro – dice ancora – voglio ringraziare anche tutti i giovani candidati presenti nelle nostre liste. Ragazzi e ragazze che hanno scelto di mettersi in gioco in prima persona, portando entusiasmo, competenza, sensibilità e proposte concrete. Il loro contributo ha arricchito il confronto e ha dimostrato che esiste una generazione pronta ad assumersi responsabilità e a partecipare attivamente alla costruzione del futuro della nostra città. Se questa campagna elettorale è riuscita a parlare a tante persone in modo autentico, diretto e sincero, il merito è anche loro. Del loro lavoro, della loro dedizione e della loro capacità di credere che la politica possa ancora essere uno strumento per migliorare la comunità in cui si vive. Un grazie speciale va alle famiglie, alle nostre famiglie, che hanno condiviso sacrifici, assenze, preoccupazioni e speranze. Senza il loro sostegno tutto questo non sarebbe stato possibile”.
“A Giovanni Legnini – continua – rivolgo ancora una volta le mie congratulazioni e i migliori auguri di buon lavoro. Allo stesso tempo, sento il dovere di assumere con serietà e responsabilità il ruolo che i cittadini ci hanno affidato. Insieme alla nostra squadra e ai consiglieri eletti, saremo una presenza attenta, coerente e costante all’interno delle istituzioni cittadine. Svolgeremo un’opposizione seria, costruttiva e rigorosa, sempre nell’interesse di Chieti. Collaboreremo ogni volta che le scelte saranno utili alla città, ma eserciteremo con determinazione il nostro dovere di controllo, verifica e proposta su ogni atto e su ogni impegno assunto nei confronti dei cittadini. A tutti coloro che hanno scelto il nostro progetto assicuro che la fiducia accordataci non resterà senza voce. Saremo al loro fianco, porteremo avanti le loro istanze e vigileremo affinché le promesse fatte alla città trovino concreta attuazione. L’opposizione non è un ruolo secondario della democrazia: è una responsabilità fondamentale. Ed è con questo spirito che affronteremo i prossimi cinque anni, con passione, competenza e amore per Chieti. Da parte mia resta la gratitudine per ogni singolo voto ricevuto, per ogni persona che ha creduto in noi, per ogni cittadino che ha immaginato insieme a noi una Chieti diversa”.
“La giornata elettorale si è conclusa ieri – conclude Cristiano Sicari – ma non si conclude il patrimonio umano, politico e civico che abbiamo costruito insieme. Perché oltre il risultato resta una certezza: migliaia di persone hanno dimostrato di credere che Chieti possa crescere, innovare, essere più vicina alle famiglie, ai giovani, alle fragilità e a chi ogni giorno chiede soltanto di essere ascoltato. Da qui si riparte. Con umiltà. Con passione. Con gratitudine. E con la consapevolezza che il cammino fatto insieme ha già lasciato un segno che nessun risultato elettorale potrà cancellare. Grazie, Chieti. C’è un dato che porterò con me più di ogni altro: oltre undicimila cittadini hanno scelto di affidarmi la loro fiducia. Non considero questo consenso un punto di arrivo, ma un impegno. A tutti coloro che hanno creduto in questo progetto dico che nessuna energia, nessun sacrificio e nessuna speranza andranno dispersi. Abbiamo acceso entusiasmo, coinvolto nuove generazioni, costruito relazioni e rimesso al centro la partecipazione. Questa era la nostra sfida più ambiziosa. E questo percorso continua. Perché una comunità che si riconosce in valori, idee e persone non nasce durante una campagna elettorale e non si esaurisce con il risultato di una votazione. Continua a vivere, a crescere e a costruire futuro. Ed è da qui che ripartiamo”.
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