Amendolara, i parenti delle vittime sono attesi per la prossima settimana
Dovrebbero arrivare nei primi giorni della prossima settimana i familiari dei quattro migranti arsi vivi all’interno della loro auto, nella stazione di servizio Ip sulla Statale 106 jonica. Sono attese ad Amendolara per il riconoscimento delle salme e l’ultimo saluto. Riceveranno l’abbraccio dei loro cari nell’obitorio del camposanto amendolarese Ullah Ismat Qiemi (19 anni), Waseem Khan (29), Amin Fazal Khogjani (28) e Safi Iayjad (27), i quattro braccianti agricoli periti nel rogo della Fiat Ulisse con cui andavano a lavorare nei campi: per il loro assassinio i pachistani Safeer Ahmed e Ali Raza, sono stati fermati con l’accusa di omicidio plurimo aggravato e sequestro di persona. Sono rinchiusi nel carcere di contrada Petrosa a Castrovillari. Com’e è noto la Regione Calabria attraverso il governatore Roberto Occhiuto, ha annunciato che coprirà tutte le spese per il viaggio delle famiglie e per il successivo rimpatrio delle salme.
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