Trentino Alto Adige/Suedtirol

Alperia, accordo sulla nuova governance – Cronaca



BOLZANO. È fissata per oggi la discussione e l’approvazione in consiglio comunale a Bolzano del nuovo Statuto di Alperia, la Spa specializzata nella produzione e fornitura di energia elettrica che in Alto Adige gestisce 34 centrali. Stesso iter a Merano: giovedì il passaggio in commissione e la prossima settimana l’approvazione in consiglio comunale. Ricordiamo che la Provincia ha il 46,38% delle quote, Bolzano 21%, Merano 21%, Selfin 11,62%. Per capire cosa cambia bisogna fare un passo indietro e tornare al 2015. Anno della fusione di Aew (di proprietà di Bolzano e Merano) e Sel (Provincia e gli altri Comuni) che ha dato vita ad un grande player nazionale nel settore dell’energia in genere, con una particolare attenzione alle rinnovabili.

Undici anni fa, in occasione della fusione, si era prevista una governance paritetica duale. Il sistema prevedeva un Consiglio di Sorveglianza con funzioni di indirizzo strategico e un Consiglio di Gestione composto da manager e rappresentanti degli azionisti. Entrambi gli organi erano formati in parti uguali da rappresentanti di Sel (Provincia e Selfin) e di Aew (Comuni di Bolzano e Merano), indipendentemente dalle rispettive quote di partecipazione. Ora si passa a un Cda unico.
Cosa cambia

Il nuovo Statuto che arriva in Consiglio a Bolzano stasera è il frutto di un lungo confronto tra Provincia e Comuni, supportati da un consulente di livello nazionale. Il documento mantiene le garanzie previste per le operazioni più rilevanti deliberate dall’assemblea dei soci, per le quali resta necessario il voto favorevole dell’80% del capitale sociale. Ma si supera il modello duale introducendo un sistema di amministrazione tradizionale tramite consiglio di amministrazione, ritenuto più coerente con l’attuale assetto proprietario e più funzionale all’operatività della società sul mercato.

Il consiglio d’amministrazione

Sarà composto da 10 membri: 5 indicati dalla Provincia (di cui uno condiviso con i Comuni), uno indicato da Selfin e due ciascuno dai Comuni di Bolzano e Merano. Almeno 4 componenti dovranno appartenere al genere meno rappresentato. Il presidente sarà scelto tra i membri indicati dalla Provincia, mentre il vice sarà individuato, secondo il criterio dell’alternanza, tra i componenti indicati dai Comuni di Bolzano e Merano. Le deliberazioni relative alle materie più significative dovranno ottenere il voto favorevole di almeno 7 componenti su 10. Il Collegio sindacale sarà composto da un presidente, indicato alternativamente da Bolzano e Merano, e da due sindaci: uno indicato dalla Provincia e uno da Selfin.

Più fondi per i Comuni

Una clausola relativa alla destinazione degli utili rafforza ulteriormente le garanzie a favore dei soci proprietari, favorendo la distribuzione di dividendi per un valore pari o superiore a 50 milioni di euro all’anno, corrispondenti ad almeno 21 milioni complessivi destinati ai due Comuni: 10 milioni a Bolzano e altrettanti a Merano. Finora nelle casse dei Comuni non arrivano in media più di 7-7,5 milioni di euro ciascuno.

Bolzano

«Il nuovo statuto di Alperia – spiega il sindaco Claudio Corrarati – è il frutto di un lungo lavoro di mediazione. Il risultato a mio avviso è buono. Nella nuova governance il Comune di Bolzano continua ad avere un ruolo importante nelle scelte di indirizzo strategico di Alperia che è uno dei più importanti player a livello nazionale nel campo delle energie rinnovabili. Non solo: Bolzano e Merano ne beneficeranno anche in termini economici». Positivo anche il giudizio dell’assessore Claudio Della Ratta, originariamente scettico o almeno dubbioso sull’operazione di fusione del 2015: «Ero presente il 10 febbraio 2015 quando, al termine di un lungo e complesso percorso, in consiglio comunale si arrivò al voto sull’operazione di integrazione tra Aew e Sel.

La delibera venne approvata, ma sarebbe bastata un’unica astensione tra i 22 voti favorevoli, perché non passasse. Sono stato l’ultimo a esprimere il mio voto e, pur riconoscendo le indubbie potenzialità dell’operazione, rimasi fino all’ultimo combattuto, anche alla luce delle criticità allora emerse. Alla fine votai a favore e, col senno di poi, ritengo sia stata una scelta corretta, che ha prodotto risultati positivi per la collettività, trattandosi di una società interamente pubblica. Oggi, a distanza di undici anni, ci troviamo di fronte a un ulteriore passaggio importante: la modifica dello Statuto finalizzata a rendere più snella ed efficace la gestione della società. Il superamento del modello duale a favore di una governance con il cda dovrebbe consentire una maggiore capacità operativa e decisionale, in un mercato sempre più complesso, competitivo e in continua evoluzione».

Merano
Così il vicesindaco di Merano Nerio Zaccaria: «Rispetto al dato di partenza abbiamo migliorato molto. Come Comuni abbiamo provato a fare ancora meglio, ma su alcuni punti la Provincia ha rivendicato il suo ruolo di socio di maggioranza relativa. Va anche detto che lo spirito di tutti quattro i soci è stato quello di mettere Alperia nelle condizioni di continuare a lavorare con serenità, cercando però di fare gli interessi del rispettivo ente». A.M.




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