Abruzzo

Bendotti annuncia un’interrogazione sull’area giochi di via Marconi


Dopo l’articolo di denuncia di ChietiToday sull’ennesimo stato di degrado del parco inclusivo ‘Tilde Lametti’ a Lanciano, sulla vicenda interviene la consigliera comunale Dora Anna Bendotti (Lanciano In Comune), che inaugurò l’area giochi di via Marconi durante il suo mandato da assessore alle Politiche sociali.

“Ancora degrado, ancora vandalismi, ancora incuria – evidenzia Bendotti che presenterà un’interrogazione sul tema in consiglio comunale – Da una parte ci sono cittadini che trattano il bene pubblico come una terra di nessuno: rifiuti lasciati ovunque, giochi danneggiati, spazi deturpati senza il minimo rispetto per le famiglie e per i più piccoli. Dall’altra c’è un’amministrazione comunale che continua a collezionare promesse, annunci e slogan, ma che nei fatti si dimostra incapace di garantire manutenzione, sicurezza e vigilanza. Il punto è semplice: un parco giochi non dovrebbe mai diventare un simbolo di degrado. Quando accade, significa che qualcosa si è rotto profondamente nel rapporto tra istituzioni e territorio”.

“Sono stanca, imbarazzata e delusa dall’inciviltà dei miei concittadini e dal silenzio assordante e perpetuo della maggioranza di governo della città sul tema – afferma l’esponente di opposizione – amministrare significa presidiare i quartieri, proteggere gli spazi comuni e intervenire prima che il degrado diventi normalità. E invece il parco Tilde Lametti è stato lasciato progressivamente all’abbandono. I cittadini segnalano, protestano, denunciano. Le famiglie chiedono spazi decorosi e sicuri. Ma le risposte arrivano sempre tardi, quando arrivano. Nel frattempo, a pagare il prezzo dell’immobilismo politico sono soprattutto i bambini, bambini diversamente abili che non hanno spazi a loro dedicati; privati di un luogo che dovrebbe essere sinonimo di gioco, serenità e socialità. La verità è che questa amministrazione ha dimostrato tutti i suoi limiti nella gestione del bene pubblico e nell’attenzione verso le categorie più fragli. Mancano controlli, manca programmazione, manca una visione. E quando l’istituzione rimane in silenzio e a braccia conserte, sorridendo solo a “click ” di fotografi, avanzano degrado e menefreghismo”.

“Non bastano più interventi tampone o comunicati di circostanza, serve un’assunzione di responsabilità chiara – dichiara Bendotti – chi governa deve spiegare perché un parco dedicato alle famiglie, ai bambini e ai bambini con disabilità, sia stato lasciato in queste condizioni e quali azioni concrete intenda mettere in campo per restituire dignità a uno spazio che appartiene alla collettività. Perché il degrado non nasce mai per caso. Cresce nel silenzio, nell’indifferenza e nell’incapacità politica di difendere ciò che è di tutti”.

Nel frattempo, l’assessore alla sicurezza e al decoro urbano, Tonia Paolucci, ha annunciato che i prossimi interventi di riqualificazione riguarderanno anche il parco di via Marconi.

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