Toscana

“la proprietà deve risanare”. I commenti di Donati e Ceccarelli


Mentre tutti e sei i candidati a sindaco dicono No a continuare il progetto della nuova polizia municipale di Arezzo nell’immobile abbandonato di via Filzi, scatta una nuova delibera da parte di quella che dovrebbe essere l’ultima giunta Ghinelli. 

Con questo atto l’amministrazione, che si era resa disponibile a portare lì, per il tombamento delle vasche delle fondamenta, le terre di scavo del cantiere di via Fiorentina, ha ora intimato alla banca proprietaria la Bcc Iccrea, di procedere al sanamento dell’immobile e soprattutto degli aspetti igienico sanitari che si presentano per il ristagio dell’acqua piovana e di falda nel cortile dove doveva sorgere il secondo immobile. Se non lo farà entro un mese sarà lo stesso Comune a procedere e rimetterà poi le spese a carico di Iccrea. 

Su questo nuovo capitolo sono arrivati dei commenti politici tra qui quello di Michele Menchetti e quelli di Marco Donati della coalizione civica e di Vincenzo Ceccarelli del centro sinistra.

Marco Donati: “Su via Filzi la città paga il conto di un errore annunciato e avvallato da Comanducci e Gamurrini”

Il candidato a sindaco Marco Donati della coalizione civica dichiara: “Operazione nata senza basi, i cui costi ricadranno sull’intera comunità. Quanto sta accadendo in via Filzi è la conferma di un metodo: l’Amministrazione comunale che decide senza verificare, pianifica senza coinvolgere chi dovrebbe essere il primo interlocutore. L’idea, sbagliata, nacque con il Ghinelli 1, con l’avvallo e i voti di Comanducci e Gamurrini; il danno poi è definitivamente venuto a galla con il Ghinelli 2. Ma non si può certo chiamarla sfortuna: si tratta di un vizio d’origine, di un difetto genetico nel modo di concepire le scelte strategiche per la città.

L’operazione è nata da un errore di fondo. La Polizia locale non è stata coinvolta nella valutazione di una soluzione realmente praticabile, e oggi a pagarne le conseguenze è tutta la città. Suona stonato, dunque, che proprio i due ex assessori di Ghinelli si propongano adesso come interpreti della soluzione. Un copione già visto, peraltro: la stessa Amministrazione aveva già mostrato la propria inconsistenza quando scelse di aprire il posto di polizia in piazza Guido Monaco, una decisione che parlava da sola.

Il rischio concreto è che i costi della messa in sicurezza — necessaria per scongiurare problemi igienico-sanitari — ricadano sulla collettività. Il Comune di Arezzo si troverà ad anticipare risorse pubbliche senza garanzie di restituzione — e a pagare, ancora una volta, sarà la città. Nel frattempo, il quartiere Saione aspetta risposte: trovare una soluzione per via Filzi significherà anche ridisegnare un pezzo di città, tenendo conto della scuola IV Novembre che sorge lì accanto e delle esigenze dell’intera comunità aretina. Il problema non ha soluzioni facili né veloci, e il danno è troppo profondo perché il Comune possa affrontarlo da solo.”

Ceccarelli: “Un disastro per coprire un altro disastro. L’ordinanza firmata oggi è la certificazione dell’inefficienza di questa amministrazione”

Il candidato della coalizione di centro sinistra Vincenzo Ceccarelli prende posizione sulla vicenda di via Filzi:

“La notizia di oggi certifica quello che andiamo dicendo da tempo: il cantiere della Polizia Municipale in via Filzi rischia si divenire una bomba ecologica e amministrativa che testimonia l’inadeguatezza di questa amministrazione, a cui però devo riconoscere un merito: non appena propongo una soluzione ai problemi che hanno creato si attivano per attuarla. Era accaduto sul tema dei ristori ai commercianti di via Fiorentina, anche se poi hanno pensato bene di metterlo in capo al futuro sindaco, e ora, puntuale come richiesto, il sindaco firma l’ordinanza contingibile e urgente. Ovvero, l’area è così degradata , tra scavi allagati, topi e rischi sanitari alle porte dell’estate, che il Comune intima di intervenire direttamente per metterla in sicurezza. E, ironia della sorte, chi oggi amministra il comune, ha pensato bene di coprire i buchi di via Filzi usando la terra degli scavi dell’altro cantiere infinito della città, quello di via Fiorentina. Un disastro per coprire un altro disastro. Come se non bastasse, assistiamo allo spettacolo surreale del candidato sindaco del centro-destra, che in questi giorni ha disconosciuto il progetto parlando di via Filzi come se fosse l’errore di qualcun altro, quando quella scelta originaria porta anche la sua firma, deliberata quando era assessore di questa stessa giunta”.

 

 

 

 

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