Una ferita della città in fase di guarigione

Dove fino a poche settimane fa si stagliava uno degli edifici simbolo del degrado della fascia sud di Rimini, oggi resta un vuoto destinato a trasformarsi in occasione di rigenerazione urbana. Con la conclusione della demolizione dell’ex Colonia Enel, l’amministrazione comunale rivendica un passaggio considerato strategico nel percorso di riqualificazione del lungomare e degli spazi turistici cittadini.
Sono già partiti i primi interventi per sistemare l’area verde e l’illuminazione, in attesa del progetto definitivo che porterà alla realizzazione di una piazza polifunzionale affacciata sul mare e sul Parco del Mare. Un’operazione che, nelle intenzioni del Comune, si inserisce in una visione più ampia di recupero e valorizzazione dell’intera zona sud.
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“È un vuoto che riempie gli occhi quello che si scorge da qualche giorno passando là dove, fino a nemmeno un mese fa, si ergeva l’ex Colonia Enel – sono le parole del sindaco Jamil Sadegholvaad -. Un luogo abbandonato da anni, il cui nome si accostava istintivamente al degrado, che si poneva come una ferita che oggi possiamo dire in fase di guarigione. I lavori di demolizione si sono completati e sono già partite le operazioni per la prima immediata riqualificazione della nuova area verde e illuminata. Si tratterà di una prima sistemazione, in prospettiva della vera e propria valorizzazione dello spazio urbano che sarà completata il prossimo anno, con la realizzazione di una piazza polifunzionale con ritrovata vista sul mare e sul Parco del Mare”.
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Il vuoto dell’ex Colonia Enel è quindi un segno forte di un percorso preciso e di un’azione integrata che si allarga a tutta la fascia turistica della città, che ambisce a riconquistare spazi per la comunità e allo stesso tempo porre le condizioni per dare un impulso all’innovazione della fascia turistica della zona sud della città. “Risponde alla stessa filosofia il progetto volto ad acquisire due strutture ricettive in disuso, con l’obiettivo di rimuoverle e riqualificare la relativa area per inserire dotazioni pubbliche, il cui iter è attualmente in corso. Così come stiamo agendo sul patrimonio delle altre ex Colonie, lavorando per far sì che non restino cattedrali nel deserto, ma che possano diventare valore aggiunto attraverso il coinvolgimento dei privati. Ci sono poi i tanti interventi di medio termine che stanno contribuendo a trasformare la qualità urbana e di vita, oltre che di fruizione dei luoghi, dal Parco del Mare che continua ad avanzare al Psbo che si avvia alla conclusione. Nuove sfide e traguardi che si avvicinano, che rappresentano un booster di fiducia per il futuro” conclude il primo cittadino.
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