Presidenti di provincia eletti dai cittadini: il Consiglio regionale dice sì
Cagliari
Approvata all’unanimità la proposta di modifica dell’articolo 43 dello Statuto speciale
Il Consiglio regionale della Sardegna ha approvato all’unanimità la proposta di modifica dell’articolo 43 dello Statuto speciale, che assegna alla Regione il potere di stabilire, con proprie leggi, come si governano province e città metropolitane e come vengono eletti i loro organi.
Nata dall’esigenza condivisa di superare il modello delle elezioni di secondo livello introdotto dalla legge Delrio, la proposta di legge nazionale di rango costituzionale prevede la possibilità di disciplinare con legge regionale l’elezione diretta degli organi di governo elettivi degli enti di area vasta, aprendo la strada alla possibilità di eleggere direttamente, con il voto dei cittadini, i presidenti e i consigli delle province e delle città metropolitane
“Come annunciato a inizio legislatura, vogliamo dare piena attuazione ai principi di sussidiarietà e di leale collaborazione tra tutti i livelli di governo, rafforzando l’autonomia locale e promuovendo l’efficienza dei servizi pubblici”, dichiara l’assessore degli Enti locali e Urbanistica, Francesco Spanedda. “Questo intervento restituisce centralità ai cittadini e rafforza il legame democratico tra istituzioni e comunità locali”.
Importante è stato il contributo del Consiglio delle autonomie locali, che nel proprio parere favorevole ha sottolineato la necessità di avviare una più ampia stagione di riforme istituzionali e di aggiornamento dello Statuto speciale della Sardegna.
“La Sardegna ha bisogno di istituzioni più vicine ai cittadini, capaci di decidere e programmare con efficacia. Questa proposta rappresenta un primo passo verso un riordino più moderno e coerente del sistema delle autonomie locali”, dichiara il presidente della Commissione Autonomia e Ordinamento regionale, il consigliere Salvatore Corrias. “Dopo anni di enti depotenziati e privi di una piena legittimazione popolare, si apre finalmente la strada a un sistema più rappresentativo, trasparente ed efficace”.
Martedì, 19 maggio 2026
I lavori del Consiglio regionale riprendono alle 16 con l’esame di nove mozioni. L’aula, come ultimo provvedimento della seduta di questa mattina, ha approvato all’unanimità la Proposta di legge n.6 nazionale “Integrazione all’articolo 43 della legge costituzionale 26 febbraio 1948 n. 3 in materia di elezione diretta degli organi di governo degli enti di area vasta”. La proposta di legge nazionale di rango costituzionale introduce una integrazione dell’articolo 43 dello Statuto speciale per la Sardegna e prevede la possibilità di disciplinare con legge regionale l’elezione diretta degli organi di governo elettivi degli enti di area vasta.
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