Electrolux Cerreto d’Esi, nuovo summit in Regione. «Fare fronte comune nella vertenza»

FABRIANO I sindacati, in vista della convocazione al Mimit di lunedì prossimo, torneranno anche in Regione. L’appuntamento è per venerdì. E’ questa la novità delle ultime ore nell’ambito della vertenza Electrolux che chiude il sito produttivo di Cerreto d’Esi con ben 170 esuberi. La settimana che si è aperta ieri, quindi, non porterà soltanto il Tavolo del lavoro, previsto domani mattina a Fabriano, ma anche un nuovo summit ad Ancona.
Le posizioni
Giampiero Santoni, Cisl Marche, fa il punto: «I prossimi incontro istituzionali saranno importanti per la vicenda Electrolux della fabbrica di Cerreto d’Esi. Domani con i Comuni del territorio, venerdì di nuovo in regione in vista dell’incontro di lunedì prossimo al Ministero, a Roma. Abbiamo la necessità e il dovere – dice – di fare fronte comune nella vertenza, per la tutela del nostro territorio. Se si permetterà la chiusura del sito di Cerreto d’Esi si apriranno degli scenari dove altre aziende possono pensare di abbandonare il territorio marchigiano alla luce dell’incapacità politica delle istituzioni e di un comprensorio che non riesce a dare risposte».
Lo stato di agitazione prosegue e non si escludono nuove iniziative di protesta. «Se passa il messaggio di Electrolux che in Italia costiamo troppo e non produciamo profitto, nonostante il raggiungimento degli obiettivi come a Cerreto d’Esi – aggiunge Santoni significa che da qui a poco tempo arriveranno altri grandi gruppi che ci porteranno il conto. Questo non ce lo prossimo permettere anche in relazione a un indotto produttivo e un tessuto commerciale che ne subirà ulteriori conseguenze».
Dalla Uil Marche è Isabella Gentilucci a prendere posizione: «La perdita di 170 posti di lavoro in un territorio come quello del distretto del bianco fabrianese è una macelleria sociale. Diciamo da anni che per l’industria italiana c’è bisogno di progettualità e di investimenti in politiche industriali, a sostegno dei settori più fragili come ad esempio quello dell’elettrodomestico, esposto a una competizione asiatica sanguinaria. Purtroppo manca un approccio alla risoluzione dei problemi che punti sulla progettualità, che cerca di prevenire il problema, ma si va solamente sul rincorrere un’emergenza dietro l’altra».
Dalla Fiom Cgil arriva l’appello di Pierpaolo Pullini: «Cerreto non si chiude, Electrolux ritiri il piano». Sulla questione il sindaco uscente di Cerreto d’Esi, David Grillini, dichiara: «La crisi di Electrolux continua a destare forte preoccupazione tra lavoratori e istituzioni, soprattutto per le ricadute sul territorio. In questo contesto resta centrale il percorso di confronto già avviato: il primo appuntamento è il Tavolo del Lavoro a Fabriano al quale prenderanno parte le istituzioni coinvolte, i lavoratori, i sindacati e tutte le parti interessate. L’appuntamento – conclude – rappresenta un passaggio importante in vista dell’appuntamento al Ministero del 25 maggio, considerato un limite decisivo per chiarire prospettive e possibili soluzioni condivise». Anche il candidato sindaco Renzo Baldoni, lista “Sviluppo e Futuro” sta seguendo il caso con le istituzioni regionali.




