Itinerario da Belo Horizonte nel Minas Gerais tra natura e città coloniali

Per i suoi cittadini è Beagá. Per il resto del mondo si chiama Belo Horizonte. Di sicuro, questa città nel Sud Est del Brasile, la prima a essere progettata secondo una precisa pianta urbanistica, rappresenta la chiave per “entrare” nello Stato del Minas Gerais. Fu qui che l’architetto modernista Oscar Niemeyer iniziò in pratica la sua fulgente carriera, progettando il Complesso Architettonico di Pampulha, composto dalla Chiesa di San Francesco d’Assisi, dallo Iate Tênis Clube, dalla Casa de Baile e dal Casinò, dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO. Lo stesso Niemeyer, quasi all’epilogo della sua lunga vita, firmò anche la Cidade Administrativa Presidente Tancredo Neves, il celebre. CAMG. Oltre che per l’architettura, questa città fa da staffetta a un itinerario culturale- coloniale che incanta e suggestiona, come accadde ai primi pionieri della caccia all’oro, in particolare nelle località di Ouro Preto (imperdibili le chiese di São Francisco de Assis, la Matriz de Nossa Senhora do Pilar, e il Museu da Inconfidência), Congonhas, São João del Rei, Diamantina, Sabará e Serro, legate al genio del maestro del barocco Aleijadinho, tutte incastonate tra montagne sinuose. A Mariana, inoltre si potrà entrare nella Mina da Passagem, la più grande miniera al mondo aperta al pubblico. Invece, Tiradentes pullula di laboratori artigianali.
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