Friuli Venezia Giulia

Trieste Trasporti accelera sull’elettrico: al Broletto la nuova centrale di ricarica per gli autobus VIDEO-RACCONTO

18 maggio 2026 – ore 13:00 – Trieste Trasporti accelera sulla transizione energetica e inaugura nel comprensorio del Broletto una nuova stazione di ricarica elettrica destinata agli autobus a zero emissioni della flotta urbana. Un investimento da 1,8 milioni di euro che rappresenta uno dei principali interventi infrastrutturali realizzati negli ultimi anni dall’azienda del trasporto pubblico locale e che si inserisce nel più ampio piano di rinnovo del parco mezzi previsto fino al 2030. La nuova struttura dispone di 12 stalli per la sosta e la ricarica elettrica degli autobus, ciascuno dotato di una colonnina da 150 kW, ai quali si aggiungono altre due postazioni laterali esterne alla stazione. I lavori, durati sette mesi, hanno riguardato anche la sistemazione dell’area di sosta, la segnaletica e la realizzazione della tettoia, predisposta per un’eventuale futura installazione di pannelli fotovoltaici. L’opera è stata realizzata nell’ambito della gara europea da 8,2 milioni di euro legata al rinnovo della flotta aziendale, comprensiva anche dell’acquisto di nuovi autobus elettrici finanziati in parte con fondi Pnrr per oltre 6,3 milioni di euro. Il cantiere è stato affidato a un’associazione temporanea di imprese guidata da Powerbus di Marghera, insieme a Ecopavi di Venezia ed Elettrica Bonato di Meolo.

Attualmente Trieste Trasporti dispone di 25 autobus elettrici già operativi: tredici Yutong da 12 metri, sette Rampini da 8 metri e cinque Yutong da 10,5 metri. Altri 15 mezzi Yutong entreranno in servizio entro settembre 2026, portando così a 40 il numero complessivo dei veicoli elettrici in flotta. Secondo i dati forniti dall’azienda, nella nuova stazione vengono ricaricati mediamente fra i 20 e i 21 autobus al giorno, per un totale di circa 2.500 kWh di energia erogata nelle 24 ore. Le batterie dei mezzi Yutong hanno una capacità di accumulo di 440 kWh, mentre quelle dei Rampini raggiungono i 280 kWh. I tempi di ricarica oscillano mediamente fra un’ora e mezza e due ore per un autobus che rientra in deposito con il 50% di carica residua. Il presidente di Trieste Trasporti, Maurizio Marzi Wildauer, ha definito la nuova infrastruttura “un tassello fondamentale nel percorso di transizione ecologica intrapreso dall’azienda”, sottolineando come il trasporto pubblico locale abbia “una responsabilità sociale e ambientale nei confronti della comunità”. L’amministratore delegato Aniello Semplice ha parlato invece di “un fatto concreto e non di un annuncio”, richiamando il percorso di innovazione tecnologica avviato negli ultimi anni, dalla videosorveglianza a bordo al pagamento elettronico dei biglietti fino ai sistemi digitali di infomobilità. Per Arriva Italia, socio privato di Trieste Trasporti con una quota del 39,935%, il progetto rientra nel più ampio piano di elettrificazione del gruppo nel trasporto pubblico italiano. “Un intervento che coniuga innovazione, efficienza e sostenibilità”, ha dichiarato l’amministratore delegato Angelo Costa.

Soddisfazione è stata espressa anche dalle istituzioni regionali e comunali. Il vicesindaco Serena Tonel ha evidenziato la capacità dell’azienda di “anticipare i tempi sul fronte dell’innovazione e del rinnovo del parco veicoli”, mentre l’assessore regionale all’Ambiente Fabio Scoccimarro ha parlato di “dimostrazione concreta della strategia regionale sulla transizione energetica”, resa possibile dall’integrazione fra fondi regionali, statali e Pnrr. Il piano di elettrificazione di Trieste Trasporti proseguirà già nei prossimi mesi. Il 27 maggio partiranno infatti i lavori per una seconda stazione di ricarica sopra l’autorimessa del Broletto, con un impianto da 2,5 MW e 26 punti di ricarica complessivi grazie a 13 colonnine a doppia presa. Il completamento è previsto in cinque mesi. Entro il 2028 è inoltre programmata la realizzazione di una terza infrastruttura nell’area del deposito San Marco, con 75 punti di ricarica destinati ai futuri autobus elettrici. L’obiettivo fissato nel Programma operativo di rinnovo evolutivo del parco mezzi Tpl, condiviso con Tpl Fvg e Regione Friuli Venezia Giulia, prevede che entro il 2030 oltre la metà della flotta di Trieste Trasporti sia composta da mezzi elettrici. Complessivamente è previsto l’acquisto di 137 autobus a zero emissioni, per un investimento totale di 101 milioni di euro, coperto per il 64% da contributi statali.

Articolo di Francesco Viviani

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