La Sir Sicoma Monini fa l’impresa contro Zawiercie: secondo trionfo in Champions che vale il Grande Slam

di Carlo Forciniti
Campione d’Europa. Campione di tutto. Il 17 maggio 2026 resterà una data unica per la Sir Sicoma Monini che si congeda da una stagione semi irripetibile sollevando al cielo la seconda Champions League della storia.
Ad un anno di distanza dal successo di Lodz, Perugia si ripete a Torino contro il medesimo avversario di dodici mesi fa: lo Zawiercie. Ed arriva lassù, nell’olimpo del volley abitato solo da alcune elette.
Grande Slam Il 3-0 sui polacchi, infatti, permette alla società del patron Sirci di sedersi allo stesso tavolo di Kazan, Sada Cruzeiro e Trento, le sole tre squadre che prima dei bianconeri avevano centrato il Grande Slam nella stessa stagione: vittoria al Mondiale, nel proprio campionato e nel massimo trofeo continentale.
Bis Ma c’è di più. Perché Perugia è la prima italiana a vincere per due volte di fila la Champions League dopo diverso tempo. L’ultima a riuscirci Trento nel 2010-2011, tra le cui fila militava Massimo Colaci.
Finale da sogno Già, Colaci. All’Inalpi Arena il libero chiude una carriera leggendaria con il più classico del lieto fine da film hollywoodiano. E con un’ovazione da parte del pubblico. Una carriera da Oscar come quella di coach Lorenzetti, in particolare da quando siede sulla panchina bianconera. Da 10 e lode. Dieci come le finali vinte da “guida” della Sir in altrettanti tentativi.
Senso unico L’ultimo in una Inalpi Arena che presenta un colpo d’occhio migliore rispetto al giorno precedente prende progressivamente la via dei Block Devils. Dopo un primo set al cardiopalma e deciso solo ai vantaggi, Perugia dà spettacolo, dominando sia nel secondo che nel terzo parziale. Con qualità e quella capacità di restare sempre sul pezzo vero marchio distintivo di un 2025-2026 da consegnare alla storia.
Come il rendimento di Ben Tara che dopo una semifinale di grande livello, fa ancora meglio nel match che assegna il titolo. L’opposto – devastante in battuta nel terzo set – chiude la partita a quota 24 punti con il 58%, tre muri e tre ace. Dodici i punti di Plotnytskyi, un fattore anche in ricezione. Doppia cifra anche per Russo (10).
Sir di nervi Primo squillo bianconero con Loser: a muro (9-7). Lo Zawiercie non ci sta. Boladz porta avanti i suoi: 10-12. Perugia rimette la freccia con Semeniuk: 13-12. Parallela di Boladz per il 13-14. Sul 15-16, entra in scena Plotnytskyi. Puntuale la diagonale dell’ucraino che vale il pareggio. Ancora il martello ex Monza ed è 18-18. Il set d’apertura resta incerto. Anche perché nessuna delle due squadre riesce a sciogliersi davvero. Set point Perugia con Plotnytski. È suo anche quello del 25-24. Perugia non sfrutta un altro set point. Russell firma quello del 26-27. Ben Tara risponde, 28-27. La tensione si taglia a fette. Nello scambio successivo, il lieto fine momentaneo lo regala Giannelli che fa girare l’attacco con il 63%. Boato da parte degli oltre 600 Sirmaniaci presenti all’Inalpi Arena.
Monologo Al rientro in campo, ace di Loser per il 5-2. I Block Devils provano a scappare. Ben Tara finalizza una difesa di lusso di Plotnytski ed aggiorna lo score sul 6-3. Ora, la squadra di Lorenzetti appare molto più sciolta, come certifica il muro di Russo: 7-4. Plotnytskyi va su per l’8-4. Perugia spinge e lo Zawiercie fatica a reggere l’urto. Inevitabile il timeout di Winiarski. «Abbiamo un sogno nel cuore, Perugia resta campione», canta la curva bianconera. E quel sogno comincia a diventare sempre più realtà. Il provvisorio 17-9 aiuta a immaginare un finale a lieto fine per il popolo della Sir. Ancora di più quando i gialloverdi sbagliano e Colaci e compagni volano sul 2-0.
Capolavoro Tra la Sir e la seconda Champions manca solo un set. L’atmosfera all’interno dell’Inalpi Arena si fa sempre più elettrica. All’alba del terzo set altro timeout polacco dopo un portentoso muro di Giannelli che genera il +3, 7-4. Tre ace di fila di Ben Tara che valgono il 10-4, chiudono sostanzialmente una finale incerta solo nel parziale d’apertura. Perugia flirta pesantemente con la seconda vittoria consecutiva in Champions League. Punto dopo punto. Sul 24-13 il pubblico si alza in piedi in attesa della giocata che archivia la finale. Quella che chiude i giochi si concretizza con una battuta sbagliata dello Zawiercie. La Sir Sicoma Monini è di nuovo campione d’Europa. Campione di tutto. Un capolavoro.
Sir Sicoma Monini Perugia-Aluron CMC Warta Zawiercie 3-0
(29-27, 25-18, 25-15)
PERUGIA: Ben Tara, Plotnytskyi, Semeniuk, Russo, Loser, Giannelli, Colaci (L), Dzavoronok, Ishikawa, Solé, Cvanciger. Ne Argilagos, Gaggini (L), Crosato. All.: Lorenzetti.
ZAWIERCIE: Kwolek, Russell, Boladz, Gladyr, Tavares Rodrigues, Bieniek, Ensing, Popiwczak (L), Znisczol, Czerniwski, Nowosielski, Markiewicsz, Ogórek, Laba. All.: Winiarski
ARBITRI: Ovuka-Yovchev. Durata 38′, 32′, 29′. Totale 1h 39′ Spettatori 5.800.
Articolo in aggiornamento
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