Friuli Venezia Giulia

Electrolux, i sindaci si compattano: assemblea straordinaria a Porcia per difendere lavoro e territorio

PORDENONE – Il territorio si prepara a vivere giorni decisivi nella vertenza Electrolux. Dopo l’annuncio del piano di ridimensionamento che prevede 1.700 esuberi su 4.000 lavoratori complessivi, cresce la preoccupazione nel Pordenonese, dove centinaia di famiglie temono pesanti ricadute occupazionali e sociali.

Per questo il sindaco di Porcia, Marco Sartini, ha convocato un’assemblea straordinaria dei sindaci della Destra Tagliamento. L’incontro si terrà giovedì 21 maggio alle 18.30 nella Sala Consiliare Lino Zanussi, con l’obiettivo di costruire una linea comune in vista dei prossimi tavoli istituzionali sulla crisi.

“Dietro ogni posto di lavoro ci sono famiglie, sacrifici, mutui, figli e una vita costruita con anni di impegno”, ha dichiarato Sartini. “Lo stabilimento Electrolux di Porcia non è soltanto una fabbrica. È una parte della storia, dell’identità e del cuore del nostro territorio fin dal 1954”.

L’intenzione delle amministrazioni locali è quella di presentarsi unite agli appuntamenti previsti nelle prossime settimane, consapevoli che in gioco non ci sia soltanto il futuro dello stabilimento di Porcia, ma anche quello dell’intero indotto economico che ruota attorno al sito produttivo.

Il primo confronto istituzionale è fissato per il 18 maggio alle 16, quando Veneto e Friuli Venezia Giulia si incontreranno insieme ai sindacati e ai rappresentanti delle due Regioni per un tavolo preliminare sulla vertenza.

Mercoledì 20 maggio, invece, davanti ai cancelli dello stabilimento di Porcia, si svolgerà un’assemblea aperta annunciata dal rappresentante della Rsu di Porcia, Pietro Mancino.

Il passaggio più atteso arriverà però il 25 maggio, quando al ministero delle Imprese e del Made in Italy sarà convocato il tavolo nazionale sulla crisi Electrolux, alla presenza dei vertici aziendali, delle organizzazioni sindacali e dei rappresentanti istituzionali delle Regioni coinvolte.

Sul clima che accompagna la vicenda è intervenuto anche il presidente del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga. “Purtroppo anche le crisi sono diventate troppe volte strumento, da una parte e dall’altra, di propaganda o attacchi”, ha dichiarato. “Dobbiamo avere rispetto dei lavoratori, di chi ha lavorato per 20 o 25 anni dentro uno stabilimento. Questi temi vanno affrontati con estrema serietà, senza sacrificarli sull’altare dello scontro politico”.




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