art factory 2026 alla pdb gallery la ceramica diventa linguaggio contemporaneo

Bologna torna a mettere al centro la ceramica come forma d’arte viva e attuale con Art Factory 2026, la terza edizione della rassegna ospitata alla PdB Gallery.
L’appuntamento, in programma dal 14 maggio al 26 giugno 2026, riunisce le opere di quattro artisti — Ofer Grunwald, Raffaele Mazzamurro, Valentina Palmi e Simona Ragazzi — sotto la curatela di Roberta Angelini e Marco Franceschini.
La mostra nasce con l’obiettivo di approfondire il valore della ceramica come linguaggio artistico colto, intimo e concettualmente fertile. Un medium antico che, nelle mani degli artisti coinvolti, si trasforma in strumento contemporaneo capace di generare riflessioni e suggestioni.
Il progetto affonda le sue radici nell’esperienza dell’atelier Paese dei Balocchi, laboratorio di arti e mestieri attivo a Bologna dal 1993. Un luogo che negli anni si è affermato come spazio di ricerca condivisa, sperimentazione tecnica e crescita espressiva, diventando un vero e proprio incubatore di talenti. Il legame tra gli artisti in mostra e l’atelier rappresenta uno dei fili conduttori dell’esposizione.
Tre i livelli di lettura proposti al pubblico: il primo racconta proprio questa relazione con l’atelier, inteso come ambiente di dialogo e formazione; il secondo mette in luce le singole ricerche artistiche; il terzo, infine, si concentra sull’uso personale della ceramica, esplorata in tutte le sue potenzialità espressive.
Le opere in mostra restituiscono visioni e approcci molto diversi. Ofer Grunwald sviluppa una ricerca che unisce scultura figurativa e installazione, indagando il rapporto tra continuità ed effimero, tra movimento e quiete. Raffaele Mazzamurro lavora con materiali naturali come terracotta e legno, ponendo al centro l’empatia e il valore del tempo condiviso. Valentina Palmi costruisce un percorso legato alla verticalità e alla tensione spirituale, riconoscibile nel suo segno rosso distintivo. Simona Ragazzi, infine, esplora il volto e l’espressività umana attraverso sculture che diventano specchi di emozioni e memorie.
“Art Factory 2026” si conferma così non solo come una tappa significativa nella programmazione culturale della galleria, ma anche come un’occasione per ribadire la centralità della ceramica nel panorama artistico contemporaneo, capace di connettere tradizione e innovazione, materia e pensiero.
Inaugurazione giovedì 14 maggio dalle ore 18.
INGRESSO LIBERO
Source link




