Sicilia

In Sicilia blocco delle assunzioni nelle partecipate fino a dicembre 2027, poche le deroghe

Stop alle assunzioni nelle società partecipate e controllate dalla Regione siciliana fino al 31 dicembre del 2027. Il Parlamento regionale ha appena approvato un emendamento del Pd, sostenuto da pezzi della maggioranza con voto palese, che Antonello Cracolici, presidente dell’Antimafia siciliana, ha battezzato «salva-deputati» dopo gli scandali di alcune società dove sono stati assunti parenti e amici di amministratori.

Nella norma sono state inserite delle deroghe, come i concorsi nell’amministrazione regionale, le stabilizzazioni di precari già in corso ed eventuali contratti a stagionali in fondazioni liriche e teatri. Lo spirito della norme tende anche ad evitare, considerato che l’anno prossimo si voterà per le regionali, assunzioni clientelari.

«Siamo per i concorsi, per il diritto di avere un lavoro senza sponsor politici, siamo per la meritocrazia e la trasparenza – dice il capogruppo del Pd Michele Catanzaro -. Per questo dico che è stato un voto di buonsenso, bloccando le promesse di assunzioni in campagna elettorale abbiamo impedito che si aprissero maglie pericolose. Al tempo stesso abbiamo salvaguardato la possibilità di reclutare personale nei servizi strategici. Come abbiamo detto anche in aula, se saranno necessari ulteriori interventi o integrazioni, continueremo a svolgere il nostro ruolo di opposizione responsabile».

«Non siamo contrari al lavoro né alle assunzioni pubbliche, ma davanti alle ombre, ai sospetti e alle troppe anomalie emerse negli ultimi mesi era necessario fermarsi e ristabilire regole di trasparenza e credibilità», ha detto in aula il capogruppo del M5S all’Ars Antonio De Luca.


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