ricavi a 105 milioni, +2,1% rispetto al 2025

Italian Exhibition Group apre il 2026 con conti in crescita e conferma le previsioni per l’intero anno, nonostante le incertezze legate al contesto geopolitico internazionale. Il consiglio di amministrazione della società fieristica quotata su Euronext Milan ha approvato il resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2026, chiudendo il primo trimestre con ricavi, margini e utile in aumento rispetto allo stesso periodo del 2025. A trainare i risultati è stato soprattutto il core business degli eventi organizzati, sostenuto dalla crescita dei volumi e delle attività collegate alle manifestazioni fieristiche.
“Siamo soddisfatti dei risultati conseguiti nel primo trimestre del 2026, che evidenziano una crescita significativa del nostro core business degli eventi organizzati, sostenuta dal buon andamento dei volumi e da una dinamica positiva delle attività collegate alle manifestazioni”, ha dichiarato il ceo di Italian Exhibition Group, Corrado Peraboni. “La performance registrata nel periodo conferma la solidità del posizionamento del Gruppo e la capacità di intercettare una domanda in costante evoluzione”.
Peraboni ha inoltre sottolineato come la diversa calendarizzazione di alcuni congressi abbia inciso solo temporaneamente sui risultati del comparto congressuale, senza modificare le aspettative sull’andamento complessivo dell’anno. “Continuiamo a lavorare seguendo le direttrici delineate nel Piano Strategico 2025-2030, con particolare attenzione allo sviluppo del portafoglio eventi, al rafforzamento della presenza internazionale e all’evoluzione della nostra offerta”, ha aggiunto il manager, citando anche l’operazione conclusa in Brasile nel settore degli ingredienti funzionali e degli integratori.
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Primo trimestre, ricavi a 105 milioni di euro
Nel dettaglio, il Gruppo ha chiuso il primo trimestre 2026 con ricavi pari a 105 milioni di euro, in crescita di 2,2 milioni rispetto ai 102,8 milioni registrati al 31 marzo 2025. L’incremento è stato trainato soprattutto dalla linea di business degli eventi organizzati, che ha beneficiato dello sviluppo organico dei prodotti in portafoglio generando un contributo di circa 4,3 milioni di euro. Positivo anche il comparto dei servizi correlati, cresciuto di oltre 1,2 milioni di euro.
L’Ebitda adjusted si attesta a 39,5 milioni di euro, in miglioramento di 1,4 milioni rispetto ai 38,2 milioni del primo trimestre 2025. In crescita anche l’utile netto, che raggiunge quota 22,8 milioni contro i 21,5 milioni dello scorso anno, con un incremento di 1,3 milioni grazie soprattutto al risultato della gestione operativa.
Migliora anche la posizione finanziaria netta, pari a 89,2 milioni di euro rispetto ai 90,4 milioni di fine 2025. La componente monetaria registra un miglioramento di 9,3 milioni, sostenuto dall’andamento del capitale circolante, nonostante investimenti e acquisizioni per 14,9 milioni di euro.
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Dagli eventi il 74% del fatturato complessivo
Gli eventi organizzati si confermano il motore principale del Gruppo, rappresentando il 74,4% del fatturato complessivo. I ricavi del segmento raggiungono i 78,1 milioni di euro, in aumento di 3,2 milioni rispetto al primo trimestre del 2025. A incidere positivamente sono stati sia i maggiori volumi venduti sia gli incrementi tariffari. Sul risultato pesa però anche l’effetto calendario legato allo spostamento di Mir – Multimedia Integration Expo nel secondo trimestre, compensato solo in parte dalla presenza di Dpe – International Electricity Expo.
In crescita anche gli eventi ospitati, che generano ricavi per 600 mila euro contro i 400 mila dello scorso anno, grazie soprattutto alla presenza del Vicenza Classic Car Show nel quartiere fieristico veneto.
In calo invece il comparto congressuale nelle sedi di Rimini e Vicenza, che chiude il trimestre con ricavi per 3,6 milioni di euro contro i 5,5 milioni del primo trimestre 2025. Il numero di eventi congressuali è sceso da 27 a 19, soprattutto per una diversa calendarizzazione degli eventi corporate.
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Il settore dei servizi correlati registra ricavi per 22 milioni di euro, in aumento rispetto ai 20,8 milioni del 2025. La crescita è legata prevalentemente allo sviluppo del settore allestimenti e all’ingresso nel perimetro di consolidamento di Immaginazione Srl.
Sul fronte dei costi operativi, il Gruppo registra una lieve riduzione a 51 milioni di euro rispetto ai 51,3 milioni del primo trimestre 2025, con un’incidenza sul fatturato che passa dal 49,8% al 48,6%.
Il valore aggiunto sale così a 54 milioni di euro, in aumento di 2,4 milioni rispetto all’anno precedente, mentre il costo del lavoro cresce a 14,5 milioni di euro contro i 13,4 milioni del 2025. L’aumento è dovuto sia all’ampliamento del perimetro di consolidamento sia al rafforzamento della struttura organizzativa attraverso nuove assunzioni.
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