Marche

Ancona, dopo 11 anni è ancora sotto processo

ANCONA Finisce sotto accusa da minorenne per alcuni episodi estorsivi avvenuti nel 2015. Di anni ne sono passati undici e ancora la vicenda giudiziaria non è finita. Nel frattempo, quel ragazzo è cresciuto e a novembre prossimo spegnerà 29 candeline, attendendo ancora la fine del processo.

La posizione

È una storia infinita quella che riguarda un anconetano incensurato, al centro di ricorsi contro-ricorsi e sentenze di annullamento che, di fatto, hanno tenuto in stand-by la sua posizione davanti alla giustizia italiana. L’ultimo colpo di scena è arrivato dalla Cassazione, che ha annullato con rinvio alla Corte d’appello di Firenze il verdetto emesso dai giudici perugini di secondo grado. «Il trattamento sanzionatorio va rivalutato» hanno scritto gli ermellini, accogliendo il ricorso presentato dal difensore, l’avvocato Davide Toccaceli. Andiamo con ordine.

All’imputato vengono contestati alcuni episodi estorsivi commessi tra giugno e novembre 2015, a cavallo tra i 17 e 18 anni. Si trattava, in concorso con due maggiorenni, di minacce e richieste di denaro a un giovane studente. I complici sono stati condannati a due anni di reclusione. Il 28enne ha affrontato per gli stessi fatti due processi: uno al tribunale dei minori, per cui è stato condannato a due anni e sei mesi. Un altro a quello ordinario, per la cui la pena gli è stata aumentata in continuazione fino a raggiungere due anni e otto. Non beneficerebbe, quindi, della sospensione condizionale.

Ergo, rischierebbe il carcere alla soglia dei 30 anni o forse più. Se la sentenza del giudice minorile è ormai passata in giudicato, è su quella dei mesi aggiuntivi che si è scatenato il rimpallo tra tribunali. Per i giudici romani, il trattamento sanzionatorio «si presenta obiettivamente iniquo» rispetto a quello dei co-imputati, perché eccessivamente severo se si considera la «peculiarità del caso». Per questo, a Firenze si dovrà verificare che la pena inflitta dal tribunale minorile non «costituisca già di per sé una risposta sanzionatoria proporzionale» all’entità del reato. E il tempo passa ancora.




Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »