Marche

Porto Recanati choc, disperato minaccia di buttarsi dal settimo piano. Il comandante De Giorgi sale sul tetto e lo salva dopo 5 ore di trattative

PORTO RECANATI Un uomo di 53 anni minaccia di togliersi la vita buttandosi dal cornicione di un condominio e viene salvato dopo cinque ore di trattative. Una mattinata di grande paura quella vissuta ieri a Porto Recanati. Determinante l’intervento del luogotenente Vito De Giorgi, comandante della locale stazione dei carabinieri, che dopo essere salito sul tetto, insieme al negoziatore del comando provinciale di Macerata, è riuscito a convincerlo a non portare a compimento il suo drammatico piano.

 

La vicenda

L’allarme è scattato intorno alle 8 nel centro cittadino. L’uomo, dopo una lite con la compagna, si era arrampicato sul tetto di una palazzina di sette piani, manifestando l’intenzione di gettarsi nel vuoto. Sul posto è intervenuta una pattuglia della stazione di Porto Recanati, insieme ai militari di Porto Potenza e Montelupone. Il comandante De Giorgi ha subito stabilito un primo contatto con l’uomo, che si trovava in forte stato di agitazione. Con grande tatto ed empatia, il sottufficiale ha intrapreso un dialogo continuo per conquistare la fiducia del 53enne, aiutato nel delicatissimo compito dal negoziatore del comando provinciale di Macerata, arrivato poco dopo.

La trattativa è proseguita per ben cinque ore, in una situazione di estrema precarietà e di pericolo per l’uomo, data la notevole altezza e l’assenza di parapetti. La tenacia e la professionalità dei carabinieri sono state decisive: intorno alle 13 i due militari, supportati dall’arrivo dell’avvocato di fiducia dell’uomo, sono riusciti a farlo desistere dal folle gesto.

Il 53enne è stato subito medicato dal personale del 118, che lo ha poi trasportato in ambulanza all’ospedale di Civitanova per i dovuti accertamenti. I militari dell’Arma hanno potuto contare anche sull’assistenza dei vigili del fuoco del distaccamento di Civitanova e degli agenti della polizia locale di Porto Recanati, guidati dal comandante Sirio Vignoni. Presenti anche il sindaco Andrea Michelini e il consigliere comunale Gianluigi Serena. Al termine della lunga negoziazione il 53enne portorecanatese e i carabinieri si sono abbracciati. I militari dell’Arma hanno agito come “psicologi”, utilizzando tecniche di negoziazione e mediazione emotiva per salvare una vita. Era già successo lo scorso aprile a Porto Potenza, quando il maresciallo Alessio Alberigo si era tuffato in mare e si era arrampicato su una scogliera per raggiungere un giovane che aveva manifestato la volontà di farla finita, convincendolo a tornare a riva.




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