Marche

«Non ci sarebbe il silenzio dovuto al riposo eterno

SAN BENEDETTO «E’ giusto costruire una casa funeraria davanti a un asilo e a una scuola?». Così recita lo striscione che nei giorni scorsi campeggiava a ridosso dell’area verde che si trova tra la scuola Alfortville e la parrocchia Santissima Annunziata a Porto d’Ascoli. Una chiara protesta da parte di alcuni residenti contro la sala del commiato destinata a sorgere in questa zona.

 
L’intervento

L’intervento, approvato lo scorso anno dal consiglio comunale, prevede la realizzazione di una sala del commiato ma anche di un parco e di una zona verde attrezzata. È quanto prevede il progetto presentato dal privato che ha acquistato il terreno di proprietà della Fondazione Asilo Merlini, tra la parrocchia dell’Annunziata e la scuola.

Elaborato al quale è seguita una convenzione tra privato e Comune. L’area era stata venduta dalla Fondazione Merlini e si estende su 5mila metri quadrati con una destinazione per attrezzature comuni e zona a verde pubblico di quartiere.

È già stato rilasciato il permesso a costruire. La convenzione prevede che il 15% dell’area, pari a circa 600 metri, venga destinata alla sala del commiato, quindi un locale attrezzato per la commemorazione dei defunti. Il 30% del terreno destinato a parcheggi pubblici a servizio della struttura e che saranno poi riconsegnati al Comune e sul 55% dell’area sarà realizzata una pineta pubblica attrezzata del valore di circa 30mila euro con alberi e panchine. Quindi un vero e proprio parco a disposizione del quartiere Agraria. Rispetto alle altre convenzioni la riconsegna dei parcheggi e della pineta pubblica sarà contestuale alla sottoscrizione della convenzione.

Un’area che attraverso questo intervento verrà completamente riqualificata e verranno messi a disposizione del quartiere circa 3mila metri quadrati di verde pubblico attrezzato. Ora, però, sono state sollevate perplessità dai residenti su questa convivenza tra il parco e soprattutto la prossimità dell’asilo e della scuola Alfortville con un luogo del dolore che spesso viene accompagnato dal silenzio. 




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