I cavalli tunisini della droga presi al casello di Pesaro, nel portaoggetti cocaina e hashish. Restano in carcere

PESARO I cavalli della droga, beccati al casello di Pesaro dell’autostrada A14 con 1 chilo i hashish e 150 grammi di cocaina. Ieri mattina in carcere l’udienza di convalida dell’arresto di due tunisini di 31 e 27 anni residenti a Modena arrestati venerdì scorso dagli agenti della squadra mobile della Questura di Pesaro. I due stavano percorrendo l’autostrada in direzione sud quando hanno incrociato una pattuglia della polizia che stava sorvegliando la zona. Da un rapido controllo era emerso che la targa dell’auto era già finita in alcuni registri in quanto segnalata in precedenza come veicolo sospetto. Si tratta di un’auto a noleggio, già controllata in città in passato.
La ricostruzione
I due tunisini sono usciti al casello di Pesaro ma poco dopo sono stati fermati dai poliziotti della mobile che li avevano tenuti sempre sotto osservazione per un controllo dopo che la pattuglia li aveva incrociati poco prima. Gli agenti hanno iniziato a sospettare della presenza dell’auto, già notata in zona, e hanno voluto approfondire. L’intuizione si è rivelata corretta. Tra l’altro era venerdì sera e la zona della Torraccia brulicava di agenti e forze dell’ordine già impegnati nel servizio d’ordine per via delle partite delle fasi finali della Futsal Champions League.
Nel dettaglio
I due in auto avevano ricavato un nascondiglio nel vano porta oggetti dei sedili posteriori. All’interno erano stati nascosti 11 panetti di hashish per un totale di 1 chilogrammo e 100 grammi e alcuni sacchetti di cocaina per un totale di 150 grammi.
Il logo della frutta esotica
L’hashish era marchiato con il logo di frutta esotica. In auto anche del denaro contante per circa 4000 euro. Uno dei due ne aveva anche un pezzo da 30 grammi in tasca. I due, con precedenti legati al mondo dello spaccio, sono stati quindi arrestati per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio e ieri c’è stata l’udienza di convalida, con i due difesi dall’avvocato Andrea Floriani.Si sono avvalsi della facoltà di non rispondere, l’arresto è stato convalidato e confermata la custodia cautelare in carcere. Da chiarire il loro ruolo: potevano essere semplici corrieri incaricati di ritirare l’auto con la droga e portarla a Pesaro. Si tratterebbe quindi di “cavalli”, ovvero dei trasportatori dello stupefacente che si fanno pagare proprio per il singolo viaggio.
Ruoli da chiarire
Oppure l’altra ipotesi è che erano andati a Modena a fare rifornimento da grossisti per poi scaricare le droghe sul mercato locale tramite altri pusher. Le indagini sono in corso per chiarire la provenienza e l’eventuale gestione della piazza di spaccio locale da parte dei soggetti. Un bel quantitativo tolto dal mercato che poteva fruttare migliaia e migliaia di euro, ma soprattutto nuocere ai consumatori. Ma anche il segnale di una domanda sempre molto alta nel territorio.




