Non è solo ciclismo: l’abbraccio di Catanzaro e Cosenza al Giro
Niente di meglio del rosa di una maglia per unire due città. Forse nemmeno l’azzurro della nazionale di calcio – di sicuro non adesso che ha fallito la qualificazione al terzo Mondiale di fila – avrà mai l’effetto simbiotico del Giro d’Italia, unico e imparagonabile come la sua lunga ed ecumenica processione laica che fa sognare da sempre nonni e nipoti. A tutte le latitudini, anche a Catanzaro e Cosenza, che sono i punti di partenza e di arrivo della tappa che oggi riporta la Calabria nella corsa rosa dopo quattro anni di assenza.
Domenica sera la carovana del Giro d’Italia è atterrata a Lamezia: cinque voli charter hanno portato centinaia di persone dalla Bulgaria, che ha ospitato le prime tre tappe della corsa. In realtà il Giro è in Calabria da prima, perché da giorni si stanno seguendo le iniziative collaterali nei due capoluoghi, di regione uno e di provincia l’altro, che insieme a Praia a Mare, sono i tre punti cardinali calabresi piazzati sul Garibaldi (la famosa guida del Giro) per il 2026.
L’articolo completo è disponibile sull’edizione cartacea e digitale
Source link




