Giorgia Sottana: «La maternità mi ha insegnato a prendermi il mio tempo»
Si è conclusa il 26 aprile scorso l’incredibile carriera di Giorgia Sottana con la vittoria dello scudetto. La capitana del Famila Schio lascia il parquet dopo una carriera costruita tra leadership, continuità e successi: 9 scudetti, 12 Coppe Italia, 9 Supercoppe italiane, oltre a 1.376 canestri in 140 presenze in Nazionale. Sottana negli ultimi anni è diventata anche il simbolo di una nuova generazione di atlete, capace di conciliare maternità e sport ad alto livello. Ellis, nata nel febbraio 2024, è entrata nella vita della cestita e della moglie e compagna di squadra Kim Mestdagh (sposata in Belgio nel 2021) «pensata e voluta, ma allo stesso tempo è stata un vero uragano».
In che modo la maternità ha cambiato la tua prospettiva, sia nella vita personale sia nella tua carriera sportiva?
La maternità per me è stato un passaggio fondamentale nella mia vita perché mi ha ovviamente fatto cambiare prospettiva e pensiero su tante cose. Anche a livello sportivo da quando è arrivata Elly ho avuto una gestione diversa degli impegni e nel momento in cui arrivavo a casa e c’era lei ad aspettarmi, il pensiero della pallacanestro restava chiuso fuori. Ellis mi ha fatto tanto pensare al tempo che scorre e mi ha fatto crescere in pazienza e capacità di sapersi sedere e attendere. Inoltre mi ha fatto anche comprendere in modo molto più profondo cosa effettivamente voglia dire essere presenti nel momento che si sta vivendo senza distrazioni.
Cosa ti ha insegnato tua figlia sul tempo, la pazienza e l’equilibrio tra impegni personali e maternità?
Ho imparato anche a prendermi il mio tempo perché è giusto che sia così ed è giusto che anche lei impari a sapere che non è la mamma ci sia sempre e comunque. A volte le mamme hanno i loro impegni.
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