richiesto riscatto da milioni di bicoin

Pirati informatici all’assalto dei sistemi di UnoAerre. La notizia, riportata dal quotidiano La Nazione, è deflagrata proprio nel giorno di apertura di OroArezzo, appuntamento internazionale dedicato all’oreficeria e al gioiello.
Tutto sarebbe accaduto negli scorsi giorni, quando in seguito a una serie di malfunzionamenti dei software i dirigenti si sono resi conto che stavano subendo un attacco hacker. Subito hanno attivato le misure di sicurezza informatica per contenere i danni e i dipendenti sono stati fatti uscire dall’azienda.
Stando a quanto emerso nelle ore successive, sarebbe stato richiesto un riscatto da 3,8 milioni di bitcoin. Una richiesta esorbitante alla quale l’azienda avrebbe deciso di non rispondere. Nel frattempo i tecnici informatici stanno alacremente lavorando per ripristinare l’intero sistema. Pare che l’attacco provenga da paesi dell’Est e paesi del Medio Oriente: una sorta di triangolazione che però non sarebbe stata sufficiente per creare danni permanenti ai sistemi di UnoAerre.
Adesso le indagini vanno avanti, mentre nella storica azienda aretina si cerca di tornare al più presto alla normalità.
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