Missili Flamingo a segno: come funziona l’arma a lungo raggio di Kiev che mette la Russia nel mirino
I missili indigeni Flamingo, la risposta ucraina alla mancanza di armi a lungo raggio richieste ai partner occidentali, hanno colpito diversi obiettivi in Russia, compreso un impianto che forniva importanti componenti elettronici all’apparato militare di Mosca. Ciò conferma la capacità di Kiev di colpire a distanza e con precisione, attraverso un sistema d’arma sviluppato entro i suoi confini, in tempi estremamente ridotti.
Nel video diffuso dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky, si può osservare distintamente un gruppo di tre lanciatori schierati in campo aperto da cui decollano, uno dopo l’altro, i missili da crociera F-5 Flamingo che, secondo quanto dichiarato, hanno coperto una distanza di oltre 1.500 chilometri per colpire una struttura a Cheboksary, nella Repubblica Ciuvascia della Federazione Russa. L’operazione, condotta dalla 19ª Brigata missilistica “Santa Barbara”, è stata denominata operazione Deep Strike.
La 19ª Brigata missilistica “Santa Barbara”, che esibisce lo stemma dello scorpione, ben visibile nel video diffuso dal presidente Zelensky, è un’unità di artiglieria missilistica che ha condotto l’attacco. È direttamente subordinata al Comando delle Forze terrestri ucraine. Nei primi mesi di guerra ha impiegato tutte le riserve di missili tattici di produzione sovietica Tochka e in seguito è stata addestrata a impiegare il sistema Himars statunitense, attraverso il quale ha utilizzato con successo i missili balistici a corto raggio Mgm-140 Atacms, colpendo diverse basi russe nella Crimea occupata e danneggiando sistemi antiaerei S-400 e S-300, parte essenziale della bolla di difesa russa.
Oltre agli impianti del complesso militare-industriale di Cheboksary, un obiettivo di alto valore in cui vengono prodotti componenti elettronici impiegati dai sistemi d’arma russi, tra cui apparecchiature di navigazione satellitare e sistemi di puntamento che interessano la Marina, l’Aviazione e l’industria missilistica russa, altri obiettivi militari localizzati in territorio russo sarebbero finiti nel mirino dei “Flamingo”, i missili da crociera che devono il loro nome al primo esemplare, rosa come un fenicottero, presentato nel 2025 come un’arma dalle capacità superiori a tutte quelle detenute dall’arsenale ucraino. Nella sua configurazione standard di missile da crociera in parte ispirato ad alcuni sistemi d’arma occidentali, principalmente il missile Taurus, il Flamingo possiede un’apertura alare di 6 metri e una lunghezza di 14 metri, pesa 6.000 kg e può trasportare una testata con un potere distruttivo superiore a tutti i droni e a tutti i missili leggeri impiegati fino a questo momento da Kiev. La sua autonomia è stimata fino a 3.000 km dalle coordinate di lancio e il suo tempo di volo massimo intorno alle 4 ore.
Il Flamingo può essere lanciato da un trampolino a slitta che può essere piazzato a terra o su un camion dotato di sistema a rotaia che funge da piattaforma mobile; il missile può raggiungere un’altitudine di 5.000 metri, arrivando a una velocità massima di 950 km/h nella sua corsa sull’obiettivo guidata da un sistema di navigazione Gps/Gnss resistente alle interferenze. È stato progettato appositamente per colpire obiettivi di alto valore come installazioni militari-industriali e infrastrutture energetiche a velocità fino a 900 km/h. Secondo quanto reso noto dalle fonti militari di Kiev, questo sistema d’arma era stato già utilizzato alla fine di marzo per colpire un impianto di esplosivi nella regione di Samara.
Riferendo di questo “attacco in profondità”, il presidente Zelensky ha affermato che “Questi sono i sistemi che la Russia usa nella sua guerra contro l’Ucraina”, sottolineando che le capacità a lungo raggio dell’Ucraina continueranno a essere utilizzate contro obiettivi militari, esortando al contempo la Russia a porre fine alla guerra e a impegnarsi in una “vera diplomazia”.
L’attacco è avvenuto a ridosso di una data simbolica, il Giorno della Vittoria che viene festeggiato il 9 maggio, e potrebbe essere un messaggio associato alla vulnerabilità della difesa russa.
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