Emilia Romagna

Ferrovia Porrettana, riparte il confronto tra comitati utenti e regione dopo 5 anni


Dopo oltre cinque anni di silenzio, i comitati degli utenti della ferrovia Porrettana sono tornati a sedersi al tavolo con la regione Emilia-Romagna. Il 13 aprile 2026 si è tenuto il primo incontro tecnico in cui tutti i comitati e le associazioni aderenti al CRUFER (comitato regionale degli utenti ferroviari Emilia-Romagna) hanno chiesto di ricucire e rilanciare un dialogo che, stando a quanto riferisce il Comitato per la Ferrovia Porrettana con sede a Vergato, era praticamente interrotto da più di cinque anni.

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Un confronto interrotto per anni

Il comitato ricorda che in passato la collaborazione con la regione aveva prodotto risultati concreti: la rimodulazione di corse e orari, e una proficua attività di informazione all’utenza. Oggi, secondo i rappresentanti degli utenti, è necessario tornare a coinvolgere i comitati nella programmazione del servizio e nella valutazione della capienza dei treni e dei bus sostitutivi. Per farlo, però, serve prima di tutto accedere ai dati.

I dati che i comitati chiedono alla regione

Nella nota del 10 marzo 2026, già formalmente trasmessa alla regione, il comitato ha elencato le informazioni ritenute indispensabili. Si tratta dell’accesso ai dati di frequentazione disaggregati per singolo treno e per stazione, delle informazioni sulla tipologia e composizione dei mezzi impiegati con le relative capacità di carico, dei dati aggiornati sulla puntualità treno per treno con l’indicazione delle cause dei ritardi e delle soppressioni, e di informazioni dettagliate sulle cause dei guasti, superando quella che il comitato definisce una “classificazione generica” oggi insufficiente per interventi mirati.

Il problema dei viaggiatori senza biglietto

Al termine del primo incontro, il comitato ha sollevato anche un tema spesso sottovalutato: quello dei viaggiatori privi di titolo di viaggio o con comportamenti problematici, che possono causare il blocco del convoglio e innescare ritardi e soppressioni a cascata, con ricadute su centinaia di pendolari nelle ore di punta. Il comitato ha suggerito di aprire tavoli di confronto con le istituzioni competenti per valutare “procedure alternative e meno penalizzanti per l’utenza, anche alla luce dei nuovi strumenti tecnologici oggi disponibili per l’identificazione, capaci di contemperare le esigenze di sicurezza e controllo con la continuità del servizio”.

I prossimi passi

Il 4 maggio si è tenuto un secondo incontro, dedicato alle interruzioni del servizio ferroviario nel periodo estivo. Il verbale sarà pubblicato non appena disponibile sulla pagina Facebook del comitato, insieme alla nota con le priorità già presentata alla regione. Il confronto, dunque, è ufficialmente ripartito: ora si attende di capire se porterà a risultati concreti per i pendolari della linea.

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