Sardegna

Svolta nell’omicidio del giovane a Monserrato: tre arresti

Monserrato

Nel pomeriggio i carabinieri hanno eseguito le misure cautelari

Un agguato in piazza, nato – secondo gli investigatori – da una rapina legata all’acquisto di droga. A quasi due settimane dall’omicidio di Leonardo Mocci, il giovane di Villacidro ucciso nella notte del 23 aprile scorso a Monserrato, è arrivata oggi la svolta nelle indagini con l’arresto di tre ragazzi.

Nelle prime ore del pomeriggio i carabinieri del Nucleo investigativo del Comando provinciale di Cagliari, con il supporto dei militari della Compagnia di Quartu Sant’Elena, hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip del Tribunale di Cagliari nei confronti di tre giovani dell’hinterland cagliaritano, di 24, 22 e 20 anni.

I tre sono ritenuti responsabili, a vario titolo, dell’omicidio avvenuto in piazza Settimio Severo, a Monserrato.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori e condiviso dal giudice per le indagini preliminari, Leonardo Mocci si trovava in piazza insieme a un amico poco dopo la mezzanotte, quando i due sarebbero caduti in un’imboscata organizzata per rapinarli di alcune migliaia di euro. Soldi che, secondo l’ipotesi investigativa, i giovani avevano raccolto per acquistare sostanza stupefacente.

Stando alla ricostruzione dei carabinieri, l’amico della vittima sarebbe stato aggredito da un gruppo di persone con il volto coperto. Mocci avrebbe tentato di intervenire in suo aiuto, ma sarebbe stato raggiunto al petto da un colpo di pistola sparato durante l’agguato.

Il giovane era stato soccorso dal personale del 118, ma le ferite riportate si erano rivelate fatali.

Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Cagliari, si sono concentrate sull’analisi tecnica, sulle testimonianze raccolte e sul monitoraggio del territorio. Gli investigatori sono riusciti così a ricostruire la dinamica dell’agguato e gli spostamenti dei sospettati, raccogliendo – secondo gli inquirenti – gravi indizi di colpevolezza nei confronti dei tre arrestati per i reati di rapina e omicidio aggravato.

Dopo le formalità di rito, i giovani saranno trasferiti nel carcere di Uta, dove resteranno a disposizione dell’autorità giudiziaria.

Giovedì, 7 maggio 2026

 

 

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