Liguria

Tornerà a essere un’azienda forte


Genova. La giunta Salis ha approvato la proposta di delibera al consiglio per il sostegno al percorso di risanamento di Amt.

Si tratta di un passaggio “fondamentale”, chiarisce la sindaca Silvia Salis, ricordando che “partivamo da una situazione estremamente complessa. In questi mesi abbiamo dovuto affrontare scelte difficili, anche impopolari, ma necessarie per mettere in sicurezza un servizio essenziale. Lo sforzo economico che gli enti locali stanno mettendo in campo è ingente, con oltre 110 milioni tra risorse liquide, crediti e immobili, con un impatto significativo sul bilancio del Comune almeno fino al 2030”.

“Il percorso per riportare Amt a un equilibrio solido e a un servizio efficiente sarà ancora lungo e impegnativo, ma oggi iniziamo a vedere la luce – conclude Salis – Ora si apre una fase nuova: Amt tornerà a essere un’azienda forte, efficiente e all’altezza delle necessità dei genovesi”.

Prossimo passo la vendita della rimessa di via Buozzi e l’aumento di capitale

La delibera definisce il sostegno al piano di risanamento già approvato dal cda: “Dopo mesi di lavoro, grazie a un impegno di squadra tra azienda, Comune, Regione e Città metropolitana, siamo riusciti a trovare un punto di equilibrio”, ha chiarito il vicesindaco Alessandro Terrile.

Lunedì la delibera sarà portata in commissione e martedì in Consiglio comunale per l’approvazione: “Dopo questi passaggi – conclude il vicesindaco – verranno adottati successivi atti, da parte della giunta per attuare la vendita della rimessa di via Buozzi e la sottoscrizione dell’aumento di capitale”.

Amt, il piano di efficientamento del cda

Nei giorni scorsi il cda di Amt aveva approvato la versione definitiva del piano di efficientamento, indispensabile per far uscire l’azienda dalla crisi. Il piano esclude aumenti dei biglietti o degli abbonamenti fino al 2027, e confermato di contro l’aumento del corrispettivo del contratto di servizio di 20,7 milioni e un aumento di capitale per 49 milioni in denaro e di oltre 21 milioni in crediti e ripatrimonializzazione.

Per quanto riguarda il rientro dai debiti, su circa 30 milioni rispetto al totale è stato stabilito che anziché arrivare al pagamento del 100% in cinque anni, Amt riconoscerà ai creditori il 50% ma in un’unica tranche a gennaio 2027.




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