Francesco Pierini, il calzolaio scalzo lascia la città per il paese
La storia di Francesco Pierini non è facile da riassumere, nonostante la giovanissima età. Nato ad Andria 28 anni fa, ha surfato su scelte non convenzionali sin da subito. Di mestiere, il giovane pugliese, fa il calzolaio. Un’ambizione inusuale impastata dalla tradizione familiare, pregna di impegno e sacrificio. Il quartier generale scelto per questa avventura non è una città futuristica, ma è il piccolo borgo di Minervino Murge. Una cadenza locale ma mente e spirito senza confini geografici ed un cuore vicino al Sud meno fortunato del mondo. Il successo di un’attività apparentemente dimenticata lo ha portato ad aprire un’attività anche a Canosa e nella sua Andria.
Il suo sudore viene riconosciuto da giovani e meno giovani. Un obiettivo raggiunto a piedi nudi da chi i piedi è solito vestirli con materiali pregiati. Nemico acerrimo della logica ‘usa e getta’ dei tempi moderni, rappresenta un’artigianalità che racconta un legame con un nonno speciale, perso in tempi recenti. Ospitato, rigorosamente senza scarpe, nel salotto social di Telebari ha raccontato: ‘”A Minervino sto bene: l’amministrazione mi ha dato una grande mano affinché venissi qui. È tutto lento, autentico e spesso lavoro scalzo perché sento il territorio, anche se sembra un paradosso. Ho perso mio nonno ma qui ne ho trovati tanti altri”, sorride con i suoi riccioli biondi e il suo entusiasmo contagioso.
Sono più di 28 mila i i follower su Instagram conquistati a colpi di bellezza e genuinità. Francesco mostra il fascino delle sue giornate scandite dalla luce del sole e contatti umani. Il successo social e la stima di un pubblico in carne e ossa muove click e apprezzamenti, ma al momento nessun volontario che voglia imparare il mestiere si è fatto avanti. Probabilmente perché anche nel ritmo frenetico di reel velocissimi, tra un riccio biondo e un occhio azzurro del bel calzolaio, non viene osannata la famigerata vita lenta del Sud, bensì quella sudata di chi non senza difficoltà vuole continuare una storia scritta nel proprio Dna e di chi vuole essere cittadino del mondo non andando via dalle strade e dal sole che gli hanno permesso di muovere i primi passi.




