Friuli Venezia Giulia

Terremoto Friuli: Capuozzo, “oggi saremmo capaci di replicare il Modello Friuli?”

6 maggio 2026 – 09:00 – “Saremmo in grado di ripetere quello che avvenne 50 anni fa?”. È la domanda al centro dell’intervento di Toni Capuozzo alla presentazione del suo libro “Una piccola guerra. Il 6 maggio del Friuli”, ospitata oggi alla Casa della Contadinanza, nel giorno del 50° anniversario del terremoto del 1976. Lo scrittore e giornalista, già inviato di guerra, ha proposto una riflessione sul cosiddetto “Modello Friuli”, mettendo a confronto la società di allora con quella attuale. La risposta, ha spiegato, non è univoca: prima un “no”, poi un “sì”. Il “no” deriva da una valutazione sulla cosiddetta “pasta umana” della generazione della ricostruzione, descritta come composta da persone “temprate da guerra, leva e lavoro manuale”, con competenze pratiche e artigianali oggi meno diffuse. “Oggi molti adulti non sono in grado di prendere in mano una falce”, ha osservato Capuozzo, evidenziando una perdita di abilità manuali e di disciplina collettiva.

Allo stesso tempo, però, il giornalista ha richiamato la capacità di risposta delle istituzioni nei momenti di crisi. “Le istituzioni politiche tirano fuori il meglio di sé quando le emergenze lo richiedono”, ha affermato, sottolineando come strumenti nati proprio dall’esperienza del terremoto, come la Protezione civile, rappresentino oggi un elemento di forza. “Non ci darei così spacciati”, ha quindi concluso Capuozzo, delineando un giudizio sospeso tra le trasformazioni sociali e la continuità della capacità reattiva del sistema pubblico. All’incontro è intervenuto anche il presidente del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia, Mauro Bordin, che ha richiamato il valore della memoria del sisma: “Non dobbiamo disperdere questo patrimonio. Siamo responsabili della sua conservazione e trasmissione”, ha detto, sottolineando come lo spirito di solidarietà e ricostruzione del Friuli resti un riferimento per le nuove generazioni.

Articolo di Francesco Viviani

‘Un catastrofico terremoto’ A cinquant’anni dall’Orcolat. Il ricordo di Trieste




Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »